Speciale 123
Lo stato dell’arte sugli edifici nZEB
27.09.2017
Prodotto

PULIZIA E PROTEZIONE A SCARICO ZERO: il massimo della protezione delle pompe di calore e delle caldaie senza svuotare e risciacquare l’impianto

Nell’ottica del massimo risparmio energetico e della massima efficienza energetica, è diventato fondamentale proteggere i componenti degli impianti termici dai fenomeni corrosivi e incrostanti.
 
Scambiatori; nuovi circolatori a basso consumo energetico; contabilizzatori di calore e valvole termostatiche sono messi sotto stress da depositi di ossidi metallici, che causano in breve tempo rotture e malfunzionamenti.
 
La tecnologia PULIZIA E PROTEZIONE A SCARICO ZERO di Foridra ha suscitato grande interesse da parte di installatori e gestori di calore sia grazie alla garanzia del risultato, che all’impatto ambientale ridotto a zero.
 
Il sistema prevede l’installazione del filtro defangatore magnetico IDRAMAG XL (attacchi da 1”) o IDRAMAG F (da 2” a DN 150). Grazie ai magneti in neodimio, il campo magnetico si sviluppa in tutta la sezione del defangatore, bloccando così tutti gli ossidi di ferro in circolo. Il filtro meccanico, inoltre, è in grado di trattenere tutti gli ossidi non ferrosi.
 
Dopo l’installazione del filtro, va caricato nell’impianto l’inibitore di corrosione IDRATERM 110 che, oltre a fermare l’effetto corrosivo dell’acqua (efficacia garantita dal certificato BUILDCERT), rende gli ossidi di ferro ancora più attrattivi nei confronti dei magneti. Segue il caricamento del prodotto IDRATERM 300, disperdente a lenta efficacia che porta in sospensione gli ossidi metallici che, grazie alla circolazione dell’acqua, vengono trasportati fino al filtro che li trattiene per poi rimuoverli periodicamente. L’acqua dell’impianto non dovrà essere scaricata nella fognatura, quindi il lavaggio potrà essere considerato a ZERO IMPATTO AMBIENTALE, rispettando le norme vigenti.
 
Lo studio tecnico svolto recentemente presso un complesso scolastico, in collaborazione con A2A Calore e Servizi, ha evidenziato in poche settimane la riduzione degli ossidi di ferro da >5 p.p.m. a <0.5 p.p.m., rispristinando così il massimo dello scambio termico.