Focus Incentivi

29.11.2022

Comunità energetiche rinnovabili: sul tavolo il decreto per incentivi fino a 100€/Mwh

Il decreto è rivolto a sistemi di autoconsumo di energia rinnovabile e comunità energetiche rinnovabili

Sul tavolo la proposta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per l’attuazione degli incentivi per la condivisione dell’energia che prevede incentivi fino a 100€/MWh.

Il decreto è rivolto principalmente a tutti quei sistemi di autoconsumo individuale di energia rinnovabile a distanza, ai sistemi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e alle comunità energetiche rinnovabili.

 

Comunità energetiche rinnovabili: gli incentivi nel dettaglio

Agli impianti che rispettano i requisiti di ammissibilità viene riconosciuta una tariffa premio, la quale resta indipendente rispetto alla tecnologia utilizzata e dalla taglia di potenza, così ripartita:

 

Tab. 1 Fonte: Ministero dell’Ambiente e delle Sicurezza energetica

 

Tale premio viene erogato sulla quota di energia condivisa attraverso la porzione di rete di distribuzione sottesa alla medesima cabina primaria.

D’altra parte, invece, per gli impianti fotovoltaici la tariffa viene corretta tenendo conto dei differenti livelli di insolazione, e, di conseguenza così ripartita:

 

Tab. 2 Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

 

L’incentivo viene riconosciuto per un periodo di 20 anni.

Come affermato precedentemente, è necessario il rispetto di alcuni requisiti, primo fra tutti la potenza nominale massima del singolo impianto, che non deve superare 1 MW; inoltre, i lavori di realizzazione degli impianti devono essere avviati dopo la data di pubblicazione del decreto.

 

Il ruolo del GSE nelle comunità energetiche rinnovabili

Le risorse saranno assegnate mediante accesso diretto agli incentivi per il periodo 2023-2027.

Il contingente complessivo sull’intero periodo è di 5GW, al raggiungimento del quale il decreto non sarà più applicabile, a meno che il Ministero stesso non decida di aumentare la potenza massima.

È previsto anche che il referente possa chiedere al Gestore dei servizi energetici una verifica preliminare di ammissibilità. Il GSE sarà chiamato a fornire il proprio parere entro 90 giorni.

In questo senso, quindi, il diritto di accesso all’incentivo sarebbe valutato dal GSE.

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