Focus Rinnovabili

15.05.2024

REPowerEU: progressi e innovazioni nella transizione energetica europea

I risultati di REPowerEU sono stati notevoli. In soli due anni, la quota di energia eolica nel mix elettrico è salita dal 14% al 19% e la produzione annua di energia eolica è aumentata da 375 a 466 TWh

Il 14 maggio è stato celebrato il secondo anniversario REPowerEU, l’ambiziosa risposta della politica energetica dell’UE all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Questo programma ha significativamente accelerato il rilascio di autorizzazioni per i parchi eolici, incrementando la loro presenza nel mix energetico del continente, con la quota di energia eolica che ora rappresenta il 19% del totale.

 

REPowerEU: i tre pilastri principali del programma

L’UE, di fronte alla minaccia russa alla sua sicurezza energetica e competitività economica, ha risposto con decisione, lanciando REPowerEU con l’obiettivo di ridurre drasticamente la dipendenza dalle importazioni di gas russo, che ha portato ad una delle crisi energetiche più acute nella storia del continente.

Il programma si è concentrato su tre pilastri principali:

  • Efficienza energetica;
  • Diversificazione delle fonti di importazione di gas;
  • Espansione delle capacità di produzione di energie rinnovabili nazionali.

I risultati di REPowerEU sono stati notevoli. In soli due anni, la quota di energia eolica nel mix elettrico è salita dal 14% al 19% e la produzione annua di energia eolica è aumentata da 375 a 466 TWh. Questo ha permesso di ridurre il consumo di gas naturale di circa 95 miliardi di metri cubi all’anno e di evitare l’emissione di 119 milioni di tonnellate di CO2.

L’industria eolica contribuisce ora con 52 miliardi di euro al PIL dell’UE e impiega oltre 300.000 persone, con previsioni di ulteriore crescita dato l’obiettivo dell’UE di portare la quota di energia eolica al 35% entro il 2030, e oltre la metà entro il 2050.

Nel quadro delle iniziative recentemente lanciate per mantenere l’impulso di REPowerEU, la Commissione Europea ha proposto nuove linee guida e raccomandazioni per la progettazione di aste rinnovabili, la semplificazione delle autorizzazioni e l’istituzione di aree di accelerazione per le energie rinnovabili. Si è, inoltre, assistito al lancio di una piattaforma digitale per la pianificazione delle aste che aiuterà industria e governi a coordinarsi meglio.

 

REPowerEU: elevare gli standard nelle aste eoliche e rafforzare l’infrastruttura energetica europea

L’Europa è determinata a non basare le future aste eoliche esclusivamente sul prezzo, promuovendo, d’altra parte, criteri che valorizzino l’innovazione e la resilienza della catena di approvvigionamento. In questo contesto, criteri più rigorosi di prequalificazione, come la sicurezza informatica e la condotta aziendale responsabile, sono stati imposti per alzare il livello delle tecnologie implementate.

Infine, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la crescita del settore delle rinnovabili, l’Europa punta a migliorare la progettazione delle infrastrutture di rete e promuovere l’elettrificazione dell’industria pesante, garantendo condizioni di parità per le tecnologie pulite sia a livello europeo che globale.

Giles Dickson, CEO di WindEurope, ha evidenziato l’importanza di REPowerEU nella transizione dell’Europa verso un sistema energetico più sostenibile e meno dipendente: “Dopo l’invasione dell’Ucraina, l’UE avrebbe potuto retrocedere rispetto agli impegni presi con il Green Deal. Invece, hanno scelto di puntare ancora di più sulle rinnovabili, un approccio che si è mostrato efficace. REPowerEU ha segnato un cambiamento decisivo, spingendo l’Europa verso l’auto-sufficienza energetica con risorse pulite ed economiche”.

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