Focus Rinnovabili

13.05.2024

La nuova direttiva UE prevede energia solare per 56 milioni di case

L'attuazione della direttiva potrebbe facilitare l'installazione di 150-200 GW di pannelli solari nei prossimi anni

Il nuovo standard europeo sull'energia solare, che è stato ufficialmente adottato con la pubblicazione della Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE l’8 maggio, si prospetta come una svolta significativa per la sostenibilità energetica.

L’introduzione di tale normativa potrebbe rendere possibile la fornitura di energia solare a 56 milioni di case europee, se adeguatamente implementata.

 

La nuova direttiva triplica l’energia solare sui tetti

Secondo un’analisi preliminare realizzata da SolarPower Europe, l’attuazione della direttiva potrebbe facilitare l’installazione di 150-200 GW di pannelli solari sui tetti nei prossimi anni. Questo obiettivo si basa sull’ipotesi che il 60% degli edifici pubblici sia compatibile e rientri negli standard solari proposti dall’UE.

Il potenziale totale dei tetti, come stimato dal Centro comune di ricerca dell’UE all’inizio dell’anno, è di 560 GW.

Jan Osenberg, Senior Policy Advisor presso SolarPower Europe, ha evidenziato l’importanza strategica della nuova normativa: “Questa legge spingerà l’adozione dell’energia solare sui tetti a diventare una prassi comune, permettendo ad un maggior numero di edifici, imprese e cittadini di accedere a un’energia pulita, rinnovabile ed economica”.

La direttiva impone che tutti i nuovi edifici siano progettati per essere compatibili con l’installazione di impianti solari, incentivando l’adozione di questa tecnologia fin dalla costruzione, una mossa che secondo BloombergNEF potrebbe incrementare il ritorno sull’investimento del solare dall’8% all’11% rispetto alle installazioni retroattive.

Inoltre, l’adozione dello standard solare favorirà un accesso più equo all’energia solare, specialmente nei condomini, riducendo le barriere all’adozione di tali tecnologie.

La legislazione prevede che lo standard sui tetti solari sia applicato a nuovi edifici non residenziali e pubblici entro il 2027, agli edifici non residenziali esistenti che subiscono ristrutturazioni significative entro il 2028, ai nuovi edifici residenziali dal 2030 e a tutti gli edifici pubblici esistenti idonei entro il 2031. Gli edifici di grandi dimensioni come uffici, centri commerciali e parcheggi saranno particolarmente interessati, mentre strutture come quelle agricole e storiche potrebbero essere escluse.

 

Energia solare: il fotovoltaico, un portale verso un’elettrificazione più intelligente

Osenberg ha anche sottolineato il ruolo cruciale del fotovoltaico sui tetti nell’ambito dell’elettrificazione: “Deve essere visto come un portale verso un’elettrificazione più intelligente. L’uso del solare per alimentare riscaldamento e veicoli potrà ridurre i costi energetici delle abitazioni e integrando tali sistemi con veicoli elettrici e pompe di calore, si potrà diminuire l’impatto sulla rete elettrica, fornendo persino supporto diretto nei periodi di maggiore stress della rete”.

La capacità totale dell’energia solare sui tetti in Europa ha raggiunto oltre 170 GW alla fine del 2023 e si prevede che questa crescita continui, arrivando a 355 GW entro la fine del 2027. L’incremento non sarà solo dovuto agli obblighi imposti dalla nuova legge, ma anche dal crescente interesse dei cittadini a proteggersi dalla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili. Infine, l’implementazione di questa direttiva potrebbe stimolare l’occupazione locale nel settore solare, con un numero di lavoratori impiegati che potrebbe essere da 2 a 7 volte superiore rispetto ad altri settori delle energie rinnovabili, secondo le stime di IRENA.

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