Focus Mercati

11.05.2022

Valvole e rubinetti: dopo uno strepitoso 2021, per il 2022 bisognerà abbassare le aspettative

Lo scorso anno il mercato di valvole e rubinetti ha registrato ottimi risultati, nonostante le difficoltà incontrate, ma per quest’anno le previsioni sembrano non essere così rosee, soprattutto a causa del conflitto tra Russia e Ucraina

Il mercato globale delle valvole industriali nel 2021 ha ottenuto ottimi risultati, crescendo dell’8% rispetto al 2020, e raggiungendo un valore pari a quasi 70 miliardi di euro.

Bisogna ricordare che il 2021 però è stato un anno particolare, un anno in cui ogni settore ha risentito, chi più chi meno, degli effetti della pandemia, e che quindi ha visto luci e ombre, per così dire: nel caso di valvole e rubinetti si è registrato un forte incremento della domanda rispetto al 2020, nonostante ci sia stato un notevole aumento dei prezzi delle materie prime, che poi sono anche diventate sempre più difficili da reperire. Superando anche i livelli pre-pandemia.

Inizialmente, sulla base di questo andamento, si era riposta la stessa fiducia nel 2022, contando su un ottimo andamento di mercato, con una crescita leggermente inferiore (del 6% secondo i dati Oxford Economics e BRG) ma poi le cose sono cambiate. L’inflazione e le pressioni alla catena di approvvigionamento, uniti all’emergenza della guerra tra Ucraina e Russia, quasi sicuramente faranno sì che questa crescita per il settore di valvole e rubinetti non si vedrà.

"Le turbolenze nei mercati europei dell'energia hanno fatto nascere difficoltà impreviste", ha detto Jeremy Leonard, Managing Director of Global Industry Services alla Oxford Economics. "È probabile che avvenga una lieve recessione industriale in Europa quest'anno, e i settori ad alta intensità energetica come i prodotti chimici e la raffinazione dei carburanti saranno duramente colpiti, dando una battuta d'arresto alla domanda di valvole e attuatori".

Nel 2020 il mercato globale dei miscelatori era stato valutato 20 miliardi di euro (al prezzo di vendita del produttore), con il 19% ricoperto dall’Europa, che nel 2021 ha rappresentato circa 17 miliardi di euro della domanda globale di valvole.

Come sottolineato da David Harrop, Managing Director di BRG, il contesto europeo delle valvole e dei rubinetti è caratterizzato da mercati maturi, con forte domanda di ammodernamento e sostituzione dei prodotti in uso, un fattore che sicuramente risente dei bonus per l’efficientamento energetico e le ristrutturazioni, che l’Italia, che è al secondo posto nella classifica dei paesi produttori di rubinetti e miscelatori, conosce bene.

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