Focus Incentivi

26.01.2022

Tutti i bonus per il trattamento dell’acqua

Il trattamento dell’acqua non solo è necessario, ma è anche obbligatorio negli edifici nuovi in quelli riqualificati. L’associazione Aqua Italia riassume tutti i bonus che agevolano questo tipo di intervento: Bonus ristrutturazioni, Ecobonus, Superbonus e Bonus acqua potabile

Gli interventi per il trattamento delle acque, quali la filtrazione, l’addolcimento e il condizionamento chimico, sono essenziali per migliorare l’efficienza degli impianti per la climatizzazione, per la produzione di acqua calda sanitaria e degli impianti solari termici, e sono stati resi obbligatori, con il Decreto Ministeriale 26 giugno 2015, nei circuiti di riscaldamento e dell’impianto sanitario, sia negli edifici di nuova costruzione che in quelli riqualificati, proprio per garantire una migliore efficienza e un minore impatto ambientale,  

Ma perché è così importante il trattamento dell’acqua? L’efficienza dei componenti degli impianti termici dipende dalla qualità del fluido termovettore, ovvero l’acqua, che è guastata dalla formazione di fanghi di corrosione dei metalli, di calcare e di residui biologici. Avere un’acqua di ottima qualità assicura inoltre un risparmio energetico in termini di efficienza della resa termica dell’impianto, sia per il circuito di climatizzazione che per la produzione di acqua calda sanitaria.

Ecco perché Aqua Italia, l’associazione federata ANIMA Confindustria che da oltre 40 anni rappresenta i costruttori di impianti, accessori, componenti e prodotti chimici per il trattamento delle acque primarie (non reflue) per uso civile, industriale e per piscine, fornisce un chiaro resoconto utile soprattutto agli amministratori di condomini, ai termotecnici e ai progettisti, sui bonus attualmente in vigore che permettono di ottenere delle agevolazioni previste per le soluzioni di trattamento acqua legate all’efficientamento energetico e finalizzate al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate dagli acquedotti.

Il trattamento dell’acqua con Bonus Ristrutturazione, Ecobonus e Superbonus

Filtrazione, condizionamento chimico e addolcimento sono gli interventi di trattamento dell’acqua che possono accedere alle detrazioni fiscali previste dal Bonus Ristrutturazioni al 50%, dall’Ecobonus al 65% e dal Superbonus al 110%

Secondo quanto previsto dal Bonus Ristrutturazioni, i contribuenti che effettuano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, in condominio o in singoli edifici, sugli impianti di depurazione delle acque e che acquistano sistemi che consentano anche il recupero acque reflue domestiche, potranno usufruire della detrazione al 50% delle spese sostenute.  

La detrazione al 65% prevista dall’Ecobonus per i sistemi di filtrazione, il condizionamento chimico e l’addolcimento, spetta nell’ambito di interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale e/o la produzione di acqua calda sanitaria.

In entrambi i casi, viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ma è anche possibile optare per un contributo anticipato , ossia dello sconto in fattura, o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Per usufruire della detrazione al 110% prevista dal Superbonus, l’acquisto e l’installazione degli addolcitori devono essere eseguiti in concomitanza a interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale e/o la produzione di acqua calda che migliorino di due classi la prestazione energetica dell’edificio. In questo caso però, la detrazione viene ripartita in 5 quote annuali di pari importo, ma resta valida la possibilità di optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.

Il Bonus acqua potabile

La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato fino a tutto il 2023 anche il Bonus acqua potabile, l’incentivo per valorizzare  la risorsa idrica e ridurre il consumo di contenitori di plastica, che prevede un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per coloro che acquistano e installano sistemi utili a migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa o in azienda, come sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o  addizione di anidride carbonica alimentare.

Il credito è valido fino a un massimo di 1.000 euro di spesa per ciascun immobile per le persone fisiche, mentre ha un limite di  5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

L’invio all’ENEA della comunicazione per poter accedere al Bonus acqua potabile per le spese effettuate i sistemi per la qualità dell’acqua nel corso del 2021 dovrà essere effettuato nella finestra che va dal primo al 28 febbraio 2022; l’importo dovrà essere documentato da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito.

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