Speciale 90
Impianti di climatizzazione nel terziario: novità, normative e ultime tecnologie
15.07.2015
Articolo
Redattore: Cudicio Maurizio – Libero Professionista www.proenco.it

Gruppi frigoriferi

Compressori centrifughi a levitazione magnetica


La ricerca di elevati livelli di efficienza nelle macchine per la climatizzazione ha portato a sviluppare dei compressori di ultima tecnologia di tipo centrifugo a levitazione magnetica, in grado di raggiungere rendimenti elevati, non raggiungibili dagli ormai ampiamente diffusi compressori scroll o a vite, grazie alla loro elevata capacità di adattamento ed inseguimento nelle variazioni di carico da parte dell’impianto a valle.

I principali vantaggi ottenibili da tali compressori sono i seguenti:

  • Straordinaria efficienza energetica da cui si ottiene una notevole riduzione dell’emissione di CO2 in ambiente con un miglioramento del +33% dell’IPLV (Integrated Part Load Value) in molte applicazioni. La riduzione media della richiesta di energia rispetto a un gruppo frigorifero tradizionale si attesta in condizioni normali attorno ad un 30 – 50%. Basti pensare che negli Stati Uniti queste elevate efficienze possono contribuire a ottenere punti LEED® USGBC;
  • Elevata vita del compressore grazie all’assenza di superfici soggette ad usura meccanica. I compressori centrifughi, infatti, sono dotati di cuscinetti magnetici senza attrito;
  • I compressori centrifughi a levitazione magnetica non necessitano di olio di lubrificazione, per i motivi descritti in precedenza;
  • Peso inferiore rispetto a compressori di tipo a vite;
  • Facilita la conformità con i National Energy Code (NEC) come la norma ASHRAE 90.1 e la Direttiva Europea 2002/91/CE;
  • Ridotto livello di pressione sonora rispetto ai compressori a vite o a pistoni;
  • Basse spese di manutenzione grazie all’assenza di olio (non vi è la necessità di sostituire tale fluido).

L’adozione di tale compressore può portare a ottenere una riduzione dei consumi di energia elettrica fino al 50% rispetto a macchine con compressori tradizionali, grazie all’adozione di inverter a frequenza variabile che permettono la riduzione della velocità di riduzione del compressore, man mano che la temperatura di condensazione e/o il carico di calore diminuiscono.


Raffreddamento adiabatico gruppi frigo


È un’altra interessante soluzione che può essere adottata per aumentare l’efficienza di un gruppo frigorifero e, soprattutto nel caso di unità di refrigerazione esistenti, per poter garantire il corretto funzionamento delle stesse anche con temperature esterne elevate. Il trend delle temperature esterne degli ultimi anni è in aumento, e capita non di rado che alcuni gruppi frigoriferi realizzati per poter operare in modo corretto con le temperature esterne rilevate negli anni passati possano, in alcuni periodi particolarmente caldi dell’anno, portarsi in parzializzazione, ossia ridurre la potenza frigorifera prodotta per auto proteggersi, nel caso in cui la temperatura esterna sia troppo alta e la pressione di esercizio della macchina superi i livelli di sicurezza prestabili dal produttore.

Per poter abbassare la temperatura dell’aria in aspirazione al gruppo frigorifero, è possibile eseguire un raffreddamento adiabatico della stessa. L’aria, prima di raggiungere la batteria di condensazione del gruppo frigorifero, viene raffreddata attraverso l’adozione di una serie di ugelli che sono in grado di nebulizzare acqua con la quale l’aria può essere raffreddata, o attraverso dei pannelli adiabatici.

È evidente che si deve prestare particolare attenzione nell’adottare tale tecnologia, per i seguenti motivi:

  • L’acqua deve essere adeguatamente e opportunamente trattata e filtrata prima del suo utilizzo, al fine di evitare depositi calcarei, polvere o altro che possa ridurre le sezioni di passaggio attraverso le alette delle batterie. Si deve prestare attenzione anche al possibile problema della legionella;
  • Con l’adozione dei pannelli adiabatici è necessario verificare preventivamente che sia possibile variare la velocità dei ventilatori per poter sopperire all’aumento di perdita di carico complessiva dell’aria. Non ultimo, va verificato che l’eventuale aumento delle velocità dei ventilatori non comporti il superamento dei limiti di rumorosità previsti per la specifica applicazione e per il contesto in cui si inserisce il gruppo frigorifero.




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