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25.01.2023

Transizione energetica, a che punto siamo? Il rapporto BNEF

Il 2022 ha segnato la fine di un’era nella transizione energetica. Nel 2023 energia pulita fino a 450 GW

Il nuovo rapporto BloombergNEF a cura di Albert Cheung, responsabile dell’analisi globale di BNEF, parla chiaro. Il 2022 ha segnato la fine di un’era nella transizione energetica.

La guerra russo-ucraina e la crisi energetica legata all’aumento dei prezzi delle materie prime ha contribuito a smuovere le coscienze di attori politici e economici di molti Paesi.

Ma per raggiungere gli obiettivi è necessario sfruttare le possibilità che fin dai primi giorni del 2023 si presentano.

 

Transizione energetica: nel 2023 +28% di energia pulita rispetto al 2022

L’accelerazione verso una completa transizione energetica continuerà anche nel 2023. In particolare, secondo il rapporto, la capacità di energia pulita aumenterà di almeno il 28% rispetto al 2022, raggiungendo il record di 450 GW.

Questo sarà possibile grazie ad un miglioramento della catena di approvvigionamento e dell’interconnessione. Ma anche grazie agli impegni nella sostenibilità che le aziende e le istituzioni finanziare stanno attuando e che attueranno durante il 2023.

Stati Uniti, UE e Cina sono i Paesi in competizione in merito a valore economico, leadership tecnologica e dominio della catena di approvvigionamento attraverso l’energia pulita. Paesi chiave, ma non di certo gli unici.

Ad esempio, l’Indonesia ha deciso di limitare le esportazioni di materie prime al fine di promuovere gli investimenti interni nella raffinazione e produzione contrastando i consumi, mentre l’India ha istituito delle barriere all’importazione con l’obiettivo di allocare sussidi per la produzione solare.

Esiste, pertanto, un impegno condiviso, che non si limita agli Stati più “ricchi” e questo consente di avere una visione d’insieme e prevedere un’ulteriore accelerata della transizione energetica.

Nel 2023 assisteremo ad una svolta anche in termini di consegne di energia pulita. La nuova era della transizione energetica sarà focalizzata sulla consegna più rapida per consentire approvvigionamenti sicuri e costanti.

La parola chiave è “sicurezza energetica” correlata alla sostenibilità, che deve guidare gli obiettivi economici e politici dei Paesi.

Resta però fondamentale dare una spinta incessante per rimuovere gli ostacoli alla transizione e attuare politiche pragmatiche in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

Transizione energetica: verso un futuro migliore?

Come afferma BloombergNEF, il 2022 ha segnato la fine di un’era e in questo senso sono state molte le difficoltà che il mercato energetico si è trovato ad affrontare.

La crisi energetica globale e la guerra in Ucraina hanno posto fine all’era dei prezzi contenuti dell’energia e, soprattutto, delle materie prime.

La guerra ha modificato moltissimo i rapporti commerciali tra gli Stati, e questo cambiamento continuerà anche quando il conflitto sarà terminato.

In ogni caso ci troviamo in una posizione migliore rispetto a 4 anni fa, perché le risorse, le politiche e gli investimenti nella transizione energetica sono disponibili.

Basta solo saperli sfruttare.

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