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Stiamo a casa! Sì, ma respiriamo solo aria pulita

Essere chiusi in casa è diventata la normalità, un’esigenza imposta per tutelare la nostra salute e quella dei nostri casi. Stare a casa vuol dire tenere fuori il pericoloso corona virus, ma siamo sicuri che stare chiusi nel comfort della propria abitazione si sempre salutare?

Troppo spesso si dimentica che gli ambienti confinati possono contenere sostanze che contaminano e alterano in modo negativo la qualità dell’aria. In alcuni casi arrivano direttamente dall’esterno, come pollini e le polveri sottili che provocano l’inquinamento atmosferico, altre sono emesse direttamente dall’interno delle nostre case dagli elementi di arredo, dai prodotti per la pulizia, dai processi di combustione e anche dall’uomo, che produce CO2, ma che può emettere anche virus e batteri.
 
Ora più che mai, quindi, appare evidente l’esigenza di garantire un ricambio dell’aria ottimale agli spazi confinati in cui sostiamo per la stragrande maggioranza del nostro tempo.
 
Per assicurare che ciò accada è necessario dotarsi di impianti di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore ad alta efficienza. Le unità CHR 100, 200 e 400 di RDZ sono l’esempio ideale di soluzione impiantistica per la gestione ottimale dell’aria confinata, consentendo di preservare la salute e il benessere domestico.

Sono soluzioni canalizzabili che si occupano del ricambio forzato e costante dell’aria confinata presente in edifici domestici di piccola o media dimensione, nei quali possono inserite in modo non invasivo grazie alla loro silenziosità e piccola dimensione, che permette l’installazione a controsoffitto o in locali tecnici dedicati.
 

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