FER 2: al via il calendario 2026 per le aste sulle rinnovabili innovative
Il calendario FER 2 2026 avvia le aste per rinnovabili innovative, sostenendo tecnologie emergenti nel mix energetico italiano.
Nel percorso di sviluppo delle energie rinnovabili, accanto alle tecnologie ormai mature come fotovoltaico ed eolico, cresce l’attenzione verso soluzioni ancora in fase di consolidamento. In questo contesto si inserisce il decreto FER 2, pensato per sostenere le rinnovabili innovative o con costi di generazione più elevati, favorendone la diffusione nel mix energetico nazionale.
Il calendario delle aste per il 2026 rappresenta un passaggio operativo importante, perché definisce tempistiche e modalità di accesso agli incentivi per le imprese del settore.
Aste 2026: tempistiche e contingenti disponibili
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficializzato il calendario delle procedure competitive per il 2026, con l’avvio delle prime aste previsto per l’8 giugno.
Il contingente complessivo messo a disposizione è pari a circa 65 MW, destinato a sostenere tecnologie considerate strategiche ma ancora in fase di sviluppo, tra cui:
- geotermia a emissioni nulle
- fotovoltaico flottante
- impianti a biogas e biomasse
Si tratta di una dotazione limitata rispetto ai grandi volumi del fotovoltaico tradizionale, ma mirata a sostenere comparti con un elevato potenziale di crescita e innovazione.
Un meccanismo per accelerare tecnologie non ancora mature
Il FER 2 nasce proprio con l’obiettivo di colmare il gap economico delle tecnologie che, pur essendo strategiche, presentano ancora costi più elevati o minore maturità industriale.
Attraverso il sistema delle aste, il decreto consente di selezionare i progetti più efficienti e sostenibili, incentivando lo sviluppo di soluzioni che potrebbero avere un ruolo chiave nel futuro del sistema energetico.
Questo approccio permette di diversificare il mix delle rinnovabili, riducendo la dipendenza da poche tecnologie dominanti e aumentando la resilienza del sistema.
Nuovi scenari progettuali per il settore energy
L’avvio delle aste FER 2 introduce un elemento di discontinuità nel panorama delle rinnovabili: l’attenzione non è più rivolta solo alla quantità di energia prodotta, ma anche alla qualità e alla varietà delle tecnologie disponibili.
Per il settore HVAC ed energy, questo si traduce in un contesto più articolato, in cui le fonti energetiche non saranno più omogenee ma sempre più diversificate. Di conseguenza, anche la progettazione degli impianti dovrà adattarsi a questa complessità, tenendo conto di caratteristiche produttive differenti, variabilità delle fonti e nuove logiche di integrazione.
Più che una semplice opportunità, si tratta di un cambio di prospettiva: la capacità di gestire sistemi energetici eterogenei diventerà un elemento distintivo per progettisti e operatori della filiera.
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FAQ
Il meccanismo FER 2 è orientato allo sviluppo di rinnovabili innovative (biogas avanzato, geotermia, solare termodinamico), con impatti rilevanti in ambito industriale e nelle reti energetiche integrate. Per il settore HVAC/R, questo si traduce in opportunità di integrazione con impianti termici e frigoriferi, soprattutto in applicazioni dove è possibile valorizzare energia rinnovabile programmabile o recuperi termici. La progettazione deve quindi considerare l’interazione tra queste fonti e i sistemi di climatizzazione.
Le principali criticità riguardano la complessità autorizzativa, la definizione dei progetti e la sostenibilità economica degli interventi. Dal punto di vista tecnico, è necessario garantire prestazioni affidabili e continuità di produzione, soprattutto per tecnologie meno mature o più complesse da integrare. Inoltre, la pianificazione deve tenere conto dei tempi di realizzazione e della capacità di rispettare i requisiti imposti dai bandi, evitando ritardi che potrebbero compromettere l’accesso agli incentivi.
Il calendario 2026 delle aste FER 2 favorisce lo sviluppo di soluzioni ibride e sistemi energetici integrati, in cui HVAC, rinnovabili innovative e accumulo lavorano in sinergia. Per progettisti e aziende si aprono opportunità nella realizzazione di impianti complessi, con maggiore attenzione alla gestione intelligente dell’energia e alla continuità operativa. Diventa centrale un approccio progettuale avanzato, orientato a massimizzare l’efficienza complessiva e la valorizzazione delle fonti rinnovabili incentivabili.
