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24.01.2024

Energia eolica offshore in Europa: record di crescita e investimenti nel 2023, con ambiziosi piani per il futuro

L’energia eolica corre in Olanda, Francia e Regno Unito. La Polonia, nel 2023, debutta nell’eolico offshore

Secondo WindEurope il 2023 si è distinto come un anno fondamentale per lo sviluppo dell’energia eolica offshore in Europa, con una notevole crescita di nuovi impianti sia nell’Unione Europea, sia nel resto del continente.

In termini numerici, sono stati costruiti ben 4,2 GW di nuova capacità eolica offshore, di cui 3 GW attribuiti all’UE, segnando un notevole aumento rispetto agli 1,7 GW installati nel 2022.

 

Energia eolica: Paesi Bassi, Francia e Regno Unito protagonisti europei

In questo contesto, Paesi Bassi, Francia e Regno Unito hanno giocato un ruolo chiave, con installazioni di rilievo come il progetto “Hollandse Kust Zuid” in Olanda, che con i suoi 1,5 GW è diventato il parco eolico operativo più grande del mondo.

Accanto a questi sviluppi, il settore ha visto un incremento esponenziale degli investimenti, raggiungendo la cifra record di 30 miliardi di euro, destinati a finanziare 8 nuovi parchi eolici che porteranno 9 GW di capacità aggiuntiva.

Questo rappresenta una svolta significativa rispetto al minimo storico di 0,4 miliardi di euro registrato nel 2022, un calo dovuto a incertezze legislative e a interventi di mercato mal calibrati.

Il panorama politico del 2023 ha offerto ulteriori motivi di ottimismo per il settore. L’UE ha adottato il Pacchetto sull’energia eolica, composto da 15 azioni immediate per sostenere l’industria eolica, e 26 governi europei hanno firmato la Carta Europea dell’Eolico, impegnandosi a implementare rapidamente le azioni previste.

Nel Regno Unito, le politiche governative hanno incluso l’aumento del prezzo massimo per le aste offshore, come evidenziato dal progetto Hornsea 3 di Orsted da 2,9 GW e dall’acquisizione da parte di RWE del portafoglio eolico offshore di Norfolk da 4,2 GW.

 

Eolico offshore: la Polonia realizza il progetto Baltic Power da 1,2 GW

Guardando al 2024, esso sarà un anno ancora più significativo, con stime che indicano l’asta di almeno 40 GW di capacità. Germania, Danimarca, Regno Unito, Francia e Paesi Bassi sono in prima linea in questo processo.

Tuttavia, il sistema di aste ha mostrato alcune criticità, soprattutto per l’uso di offerte negative illimitate, che hanno sollevato questioni riguardo ai rischi e ai costi aggiuntivi sia per gli sviluppatori sia per i consumatori.

In parallelo, la Polonia ha fatto il suo debutto nel settore dell’eolico offshore con il progetto Baltic Power da 1,2 GW, segnando l’avvio del suo piano di sviluppo che ha l’obiettivo di raggiungere 18 GW entro il 2040.

Nonostante questo, l’Europa deve affrontare una sfida fondamentale: aumentare la capacità della catena di fornitura eolica offshore. Attualmente, questa può produrre esclusivamente 7 GW all’anno, una cifra insufficiente per raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici e di sicurezza energetica dell’Europa.

È, quindi, fondamentale realizzare investimenti in nuovi stabilimenti di produzione, oltre che in infrastrutture di supporto come reti, porti e navi. Un segnale incoraggiante in questo senso, proviene dai produttori europei di cavi elettrici offshore e da altre aziende del settore, che stanno già espandendo le loro capacità produttive per far fronte alla crescente domanda.

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