Speciale 123
Lo stato dell’arte sugli edifici nZEB
27.09.2017
Articolo
Redattore: Alessandro Trevisin

Buone pratiche: punti di partenza per la progettazione di un edificio nZEB

 Nel processo di disegno di un nuovo edificio i principali aspetti da analizzare sono:
  • La situazione geoclimatica in cui l’edificio andrà ad inserirsi (sarà opportuno quindi dividere il territorio regionale o nazionale in aree climatiche omogenee);
  • L’immediato intorno (altitudine, presenza di massa d’acqua, orografia, vegetazione in prossimità, microclima urbano;
  • La disponibilità di risorse;
  • Il tipo di edificio in base alla funzione.
 
Una delle principali funzioni dei nostri edifici è controllare termicamente un ambiente modificando le condizioni esterne in relazione ai parametri interni che garantiscono il benessere degli occupanti e l’appropriata conservazione degli oggetti al suo interno.
 
I fattori che determinano la domanda energetica di un edificio sono:
  • Temperatura esterna;
  • Radiazione solare;
  • Infiltrazioni;
  • Ventilazione;
  • Struttura e materiali.


Di conseguenza, per una corretta progettazione nZEB dovremo tenere in conto i seguenti aspetti:
  • Geometria o forma dell'edificio;
  • Orientamento;
  • Involucro;
  • Copertura;
  • Aperture.


La geometria o forma dell’edificio


La compattezza o meno di un manufatto architettonico può influire in modo significativo sull’intercambio termico tra interno ed esterno. Nel caso di grande escursione termica tra condizioni climatiche esterne e condizioni di comfort interne, una forma compatta aiuterà a diminuire la domanda di energia (riscaldamento o refrigerazione) necessaria ad avere un buon comfort interno. D’altro canto, la diminuzione eccessiva della superficie in facciata può significare una minore illuminazione naturale e quindi una maggiore domanda energetica per quanto riguarda l’illuminazione;
 


L'orientamento


L’orientamento è un fattore che influirà su due caratteristiche prestazionali dell’edificio: la captazione di radiazione solare e la captazione di ventilazione naturale. Le diverse aree climatiche, dalla più calda alla più fredda, influenzeranno la disposizione a sud dei vari ambienti a seconda delle stagioni. Il movimento dell’aria può essere regolato ponendo delle aperture ai lati opposti dell’edificio in quelle aree climatiche che necessitano di una ventilazione costante per contrastare il clima caldo o, viceversa, il posizionamento di una barriera all’ingresso impedirà la dispersione di calore nelle aree a clima freddo;



L'involucro


L’involucro è forse l’elemento termoregolatore più importante in quanto attraverso gli elementi verticali di un edificio possiamo trovare i guadagni e le perdite di energia a causa dell'effetto di:
- Trasmissione attraverso gli elementi opachi (zona abitabile - zona esterna);
- Trasmissione attraverso gli elementi interni opachi (zona abitabile - zona non abitabile);
- Convezione-conduzione attraverso le finestre (zona abitabile - zona esterna);
- Radiazione solare attraverso le aperture (spazio di vita - zona esterna);
- Infiltrazioni; ristrutturazione dell'aria (zona abitabile - zona esterna).



La copertura


In termini di energia, la copertura (allo stesso modo della facciata) è uno degli elementi più importanti, in quanto ha la funzione di proteggere l'edificio da agenti esterni come la pioggia o il vento e la conservazione della temperatura per ottenere un buon comfort all'interno dell'edificio. Sarà anche il piano più esposto alle radiazioni solari nel periodo estivo, quindi dovrà essere trattato in modo adeguato per minimizzare le esigenze di raffreddamento all'interno degli edifici. Ci sono diversi tipi di coperture (non ventilato, ventilato, verde/acqua) e ciascuna di queste sarà più adatta in una zona climatica piuttosto che in un'altra;



Le aperture (fori)


In un edificio i tipi e le caratteristiche dei fori svolgono un ruolo essenziale negli edifici nZEB. Devono infatti garantire un elevato livello di isolamento termico, assicurare il bypass di tenuta, mantenere un livello illuminante elevato e gestire i guadagni solari dall'esterno. Sulla base di questo requisito, devono essere stabilite due classificazioni principali.