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25.01.2017
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UNI 10200: ancora in inchiesta pubblica la norma per la ripartizione delle spese di riscaldamento

A seguito delle consistenti modifiche del CTI, la norma UNI 10200 sarà nuovamente in inchiesta pubblica per 60 giorni.
È necessaria una nuova inchiesta pubblica per la norma UNI 10200 per la ripartizione delle spese di riscaldamento e di acqua calda sanitaria.
 
La Commissione tecnica del CTI (Comitato Termotecnico Italiano), che era stata richiamata per esaminare le osservazioni pervenute, ha infatti apportato al testo una serie consistente di modifiche.
 
Come ricorda la CGIA di Mestre, che ha ripreso un articolo del Sole24Ore, la UNI 10200 era già entrata in inchiesta pubblica subito dopo l’emanazione del D.Lgs. 102/2014, ma visto il lavoro svolto dal CTI i tempi per la sua pubblicazione definitiva si allungheranno ulteriormente.
 
L’inchiesta pubblica dovrebbe avere luogo entro poche settimane e durerà 60 giorni, quindi indicativamente la nuova UNI 10200 vedrà luce non prima di 3-4 mesi.
 
La norma per la ripartizione delle spese di riscaldamento e ACS a seguito della termoregolazione e contabilizzazione del calore, dovrà essere applicata obbligatoriamente, fatti salvi gli edifici in cui ci siano differenze di fabbisogno termico superiori al 50% tra unità immobiliari.
 
I condòmini, in questo caso, potranno scegliere se applicare la norma o suddividere la spesa attribuendo una quota di almeno il 70% agli effettivi prelievi volontari di energia termica e la parte rimanente sulla base di tabelle millesimali già in uso.
 
Fonte: Il Sole24Ore