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Contabilizzazione del calore e termoregolazione: normativa e tecnologie

A cura di: Cudicio Maurizio

La norma UNI 10200 e le forme di contabilizzazione del calore

Contabilizzazione diretta e contabilizzazione indiretta: la gestione autonoma dell'impianto

La contabilizzazione del calore garantisce a ogni singolo utilizzatore l’autonomia gestionale del proprio impianto e, per poter determinare l’effettivo consumo di energia, i sistemi si suddividono in due gruppi: contabilizzazione diretta e indiretta.

I sistemi di contabilizzazione diretta si basano sulla rilevazione dell’energia termica prelevata da ogni utenza, attraverso la misura, direttamente sul fluido termovettore, di parametri atti a definire la differenza di entalpia fra l’ingresso e l’uscita del circuito utilizzatore. Sono sistemi utilizzati prevalentemente su edifici di nuova costruzione, mentre sono difficilmente integrabili sugli edifici più datati; infatti, sono elementi che possono essere installati in impianti con sistema distributivo di tipo orizzontale, mentre negli anni passati era soluzione diffusa realizzare gli impianti con distribuzione verticale.

La contabilizzazione indiretta si basa invece sulla valutazione dell’energia prelevata dall’utenza, mediante la misura di parametri di proporzionalità con l’emissione termica (temperatura superficiale del corpo scaldante e temperatura ambiente), nota la potenza termica nominale del corpo scaldante. Sono sistemi che si adattano bene alla contabilizzazione in edifici esistenti, caratterizzati dall’impossibilità di optare per soluzioni di contabilizzazione diretta, anche solo magari per la presenza di una rete distributive di tipo verticale.

Il consumo totale di energia termica utile dell’edificio per la climatizzazione invernale e ACS, in seguito indicata con Qt, è suddiviso, fondamentalmente, in due componenti principali:

Qcli Energia termica per la climatizzazione invernale [kWh]
Qacs Energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria [kWh]

Ciascuna componente è suddivisa, a sua volta, in tre componenti distinte, come indicato nella tabella seguente:

SUDDIVISIONE DELLE COMPONENTI PER LA DETERMINAZIONE DEL CONSUMO DI ENERGIA
Qt Energia termica utile totale dell’edificio Qcli Energia termica per la climatizzazione invernale Qui,cli,t Consumo totale di energia termica utile delle unità immobiliari per la climatizzazione invernale [kWh]
Quc,cli,t Consumo totale di energia termica utile dei locali ad uso collettivo per la climatizzazione invernale [kWh]
Qinv,cli Consumo involontario di energia termica utile per la climatizzazione invernale [kWh]
Qacs Energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria Qui,acs,t Consumo totale di energia termica utile delle unità immobiliari per ACS [kWh]
Quc,acs,t Consumo totale di energia termica utile dei locali ad uso collettivo per ACS [kWh]
Qinv,acs Consumo involontario di energia termica utile per ACS [kWh]

In modo analogo, la spesa totale per la climatizzazione invernale ed ACS indicata con la sigla St è suddivisa, per gli stessi principi descritti in precedenza, come segue:

SUDDIVISIONE DELLE COMPONENTI PER LA DETERMINAZIONE DELLA SPESA PER LA CLIMATIZZAZIONE
St Spesa totale dell’edificio Scli Spesa totale per la climatizzazione invernale Sui,cli Spesa totale per il consumo totale di energia termica utile delle unità immobiliari per la climatizzazione invernale [€]
Suc,cli Spesa totale per il consumo totale di energia termica utile dei locali ad uso collettivo per la climatizzazione invernale [€]
Sinv,cli Spesa totale per il consumo involontario di energia termica utile per la climatizzazione invernale [€]
Sacs Spesa totale per la produzione di acqua calda sanitaria Sui,acs Spesa totale per il consumo di energia termica utile delle unità immobiliari per ACS [€]
Suc,acs Spesa totale per il consumo di energia termica utile dei locali ad uso collettivo per ACS [€]
Sp,acs Spesa totale per potenza termica installata per ACS [€]