Gli speciali

Il Supebonus: la spiegazione definitiva su come funziona questo complesso incentivo

A cura di: Simone Michelotto

Gli interventi trainanti che permettono di accedere al Superbonus

Le tipologie di intervento, definite trainanti, che offrono la possibilità di accedere al Superbonus

  1. isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e/o verso vani non riscaldati e verso il terreno, che interessino l'involucro dell'edificio (anche unifamiliare o dell’unità immobiliare sita all'interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno) con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo e che rispettino i requisiti di trasmittanza U, espressa in W/m2K, definiti dalI’Allegato E del Decreto del MISE del 6 Agosto 2020 (cosiddetto Decreto Requisiti). 

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare, inoltre, i criteri ambientali minimi (CAM) di cui al Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dell’11 ottobre 2017.
 
  1. sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti destinati al riscaldamento (e al raffrescamento nel caso che si installino pompe di calore reversibili) e alla produzione di acqua calda sanitaria, dotati di:
2.1. Generatori di calore a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013 (ns ≥ 90%); 

2.2 Generatori a pompe di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche. Nell’Allegato F del Decreto Requisiti sono riportati i valori di riferimento dei coefficienti di riferimento minimi COP (coefficiente di prestazione) e EER (rapporto di efficienza energetica) per le pompe di calore elettriche e GUE (gas utilization efficiency) per quelle a gas;
 
 






2.3 Apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;

2.4 Sistemi di microcogenerazione, che conducano a un risparmio di energia primaria (PES), come definito all'Allegato III del Decreto del MISE del 4 Agosto 2011, pari almeno al 20%; 

2.5 Collettori solari, i cui requisiti minimi sono specificati negli Allegati A e H del Decreto Requisti;
 
Sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari, le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno, la detrazione spetta per i medesimi interventi succitati con l'aggiunta, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 Luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 Maggio 2015 per la non ottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, dell'installazione delle caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con valori previsti almeno per la classe di qualità 5 stelle individuata dal decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare 7 novembre 2017, n.186.
 
Nell’area dedicata del sito di ENEA, la FAQ n. 4 chiarisce che per la fruizione del bonus, l’immobile oggetto dell’intervento deve essere già̀ dotato di impianto di climatizzazione invernale (come da Circolare dell’Agenzia dell’entrate n. 36 del 31/05/2007 relativa all’Ecobonus); l’impianto inoltre deve essere fisso, può̀ essere alimentato con qualsiasi vettore energetico e non ha limiti sulla potenza minima inferiore. Ai medesimi fini, inoltre, l’impianto deve essere funzionante o riattivabile con un intervento di manutenzione, anche straordinaria. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito inoltre che, nonostante nel testo si parli di sostituzione dell'impianto, è sufficiente la sostituzione del generatore di calore per godere della detrazione al 110%.
 
  1. Interventi antisismici di messa in sicurezza statica degli edifici o di riduzione del rischio sismico con passaggio a una o due classi inferiori. L’agevolazione comprende anche il cosiddetto Sismabonus acquisti (ossia l’acquisto, entro 18 mesi dalla fine dei lavori, di un immobile/unità immobiliare realizzato da imprese di costruzione e ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione dell’intero edificio allo scopo di ridurne il rischio sismico). Il Superbonus spetta anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, eseguita congiuntamente ad uno dei predetti interventi. L’agevolazione spetta per edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (D.P.C.M. 20 Marzo 2003), adibiti ad abitazione e/o ad attività produttive.