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Protocollo d’Intesa AIEL per i generatori a biomassa, il MAATM ha pubblicato il testo ufficiale
Il testo del Protocollo d’Intesa svela gli impegni presi distintamente da AIEL e dal MAATM per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni degli impianti a biomassa
Dopo la firma del Protocollo d’Intesa per la riduzione delle emissioni degli impianti termici alimentati a biomasse legnose, avvenuta il 15 giugno scorso in occasione dell’Assemblea sei soci AIEL, ora il documento con il testo integrale è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare.
Il Protocollo è un accordo volontario che impegna l’intera filiera delle biomasse ad assumersi impegni concreti per riuscire ad agire concretamente alla riduzione delle emissioni di polveri sottili, PM10 e Benzo(a)pirene così da contribuire al processo di risanamento dell’aria e al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni del 70% entro il 2030.
Non era mai successo prima che un governo accogliesse e sottoscrivesse delle proposte di AIEL (associazione italiana energie agroforestali) che, naturalmente, è molto fiera di questo importante risultato. Questo protocollo individua un progetto di ampio respiro che si colloca sulla stessa scia “dell’Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”, sottoscritto un anno fa dal Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare (MATTM) con le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
Il primo obiettivo comune individuato è quello di creazione di una campagna di rottamazione che porti alla sostituzione di più di 4 milioni di stufe e caldaie obsolete grazie agli incentivi del Conto Termico, promuovendo così l’utilizzo dei 900 milioni di euro messi a disposizione di chi voglia modernizzare il proprio impianto a biomassa legnosa.
Il testo del protocollo indica le 5 azioni che AIEL ha proposto al MAATM per il miglioramento della qualità dell’aria:
Per raggiungere questi obiettivi AIEL e il MAATM si impegnano su diversi fronti. Dal canto suo AIEL si è impegnata a:
Il Ministero dell’Ambiente invece si è assunto l’impegno di:
Il protocollo d’Intesa, il cui testo è scaricabile qui sotto, è aperto per l’adesione a tutte le Regioni e Province autonome che desiderino aumentare i controlli sugli impianti termici civili a biomasse per il rispetto degli obblighi di rilascio delle Dichiarazioni di Conformità, per la compilazione dei Libretti e d’impianto e per la registrazione degli impianti nei Catasti Informatici Regionali.
Il Protocollo è un accordo volontario che impegna l’intera filiera delle biomasse ad assumersi impegni concreti per riuscire ad agire concretamente alla riduzione delle emissioni di polveri sottili, PM10 e Benzo(a)pirene così da contribuire al processo di risanamento dell’aria e al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni del 70% entro il 2030.
Non era mai successo prima che un governo accogliesse e sottoscrivesse delle proposte di AIEL (associazione italiana energie agroforestali) che, naturalmente, è molto fiera di questo importante risultato. Questo protocollo individua un progetto di ampio respiro che si colloca sulla stessa scia “dell’Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”, sottoscritto un anno fa dal Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare (MATTM) con le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
Il primo obiettivo comune individuato è quello di creazione di una campagna di rottamazione che porti alla sostituzione di più di 4 milioni di stufe e caldaie obsolete grazie agli incentivi del Conto Termico, promuovendo così l’utilizzo dei 900 milioni di euro messi a disposizione di chi voglia modernizzare il proprio impianto a biomassa legnosa.
Il testo del protocollo indica le 5 azioni che AIEL ha proposto al MAATM per il miglioramento della qualità dell’aria:
- Provocare un TURN OVER TECNOLOGICO con impegni importanti in ricerca e sviluppo, così da innovare il livello tecnologico dei generatori di calore a biomassa e assicurare una riduzione sempre maggiore delle emissioni nell’arco di 12 anni. Attraverso il protocollo il MAATM riconosce inoltre l’utilità del sistema di certificazione volontaria ariaPulita™;
- Garantire l’utilizzo di BIOCOMBUSTIBILI DI QUALITÀ introducendo di criteri qualitativi e delle certificazioni per tutti i combustibili legnosi: legna, cippato, pellet, bricchette;
- Assicurare maggiore PROFESSIONALITÀ a installatori e manutentori definendo dei percorsi di formazione e aggiornamento più precisi e definiti;
- Garantire l’esecuzione della MANUTENZIONE PERIODICA degli apparecchi aggiornando i catasti regionali e intensificando la sorveglianza sull’applicazione della normativa vigente;
- Stimolare le BUONE PRATICHE nell’utilizzo finale degli apparecchi a biomassa con una campagna nazionale diretta ai consumatori.
Per raggiungere questi obiettivi AIEL e il MAATM si impegnano su diversi fronti. Dal canto suo AIEL si è impegnata a:
- Proseguire con lo sviluppo del sistema di certificazione volontario ariaPulita™;
- Creare delle campagne informative che promuovano la riqualificazione energetica e ambientale degli impianti a biomassa e che informino sulle buone pratiche da seguire per utilizzare in modo corretto questi apparecchi;
- Dare l’avvio a iniziative di formazione, aggiornamento e qualificazione degli installatori e manutentori di impianti a biomasse legnose;
- Stimolare l’adozione della “guida rapida al corretto uso degli apparecchi domestici a legna e pellet” il suo inserimento a corredo del libretto d’uso e di manutenzione degli impianti in vendita;
- Stimolare gli investimenti in R&S da parte del settore così da promuovere il processo di innovazione e la riduzione delle emissioni prodotte dagli apparecchi a biomassa.
Il Ministero dell’Ambiente invece si è assunto l’impegno di:
- Proporre al Ministero dello sviluppo economico l’estensione degli incentivi alla sostituzione degli impianti a biomassa esistenti con altri impianti a biomassa di classe di qualità più elevata;
- Sottoporre al MISE la possibilità di condizionare gli incentivi alla sostituzione degli impianti termici obsoleti alimentati con bricchetti, legna da ardere e cippato alla certificazione attraverso il sistema Biomassplus dei biocombustibili, così da assicurare la tracciabilità dei prodotti e la riduzione delle emissioni di biossido di carbonio e di altri inquinanti.
- Suggerire al MISE un aggiornamento delle norme sulla qualificazione degli installatori di impianti rinnovabili al fine di migliorare gli attuali percorsi formativi obbligatori.
Il protocollo d’Intesa, il cui testo è scaricabile qui sotto, è aperto per l’adesione a tutte le Regioni e Province autonome che desiderino aumentare i controlli sugli impianti termici civili a biomasse per il rispetto degli obblighi di rilascio delle Dichiarazioni di Conformità, per la compilazione dei Libretti e d’impianto e per la registrazione degli impianti nei Catasti Informatici Regionali.
