Focus Efficienza Energetica

23.11.2023

Nel terzo trimestre del 2023 le emissioni in Italia si sono ridotte dell’8%. I dati ENEA

In calo anche i consumi (-3%). Carbone al -40% e aumento delle rinnovabili del 20%

Fonte dell'immagine: ENEA

 

L’ultimo rapporto ENEA evidenzia un lieve calo dei consumi energetici (-0,3%) nel terzo trimestre del 2023, accompagnato da una significativa riduzione delle emissioni di CO2 (-8%).

Questo risultato è dovuto principalmente al minore utilizzo di fonti fossili e all’aumento dell’energia rinnovabile. Le stime preliminari indicano per l’intero anno un decremento dei consumi di circa il 3% e delle emissioni dell’8%.

 

Emissioni: la riduzione è stata guidata dal settore ETS

Francesco Gracceva, coordinatore dell’Analisi trimestrale ENEA, sottolinea che la dinamica dei consumi energetici è tornata ad allinearsi con il Pil, la produzione industriale e le condizioni climatiche, dopo un periodo di disaccoppiamento durato circa un anno e mezzo.

In particolare, la riduzione delle emissioni nel terzo trimestre è stata guidata dal settore ETS, come l’industria ad alta energia e la produzione elettrica, che hanno registrato un calo del 15% rispetto all’anno precedente, mentre nei settori non-ETS la diminuzione è stata inferiore al 2%.

La leggera diminuzione nei consumi di energia nel terzo trimestre deriva dal calo dell’uso di fonti fossili, in particolare del carbone (-40%), e dall’aumento delle rinnovabili (+20%), grazie soprattutto alla ripresa dell’energia idroelettrica.

Nel complesso, nei primi nove mesi del 2023, il calo è stato guidato principalmente dalla riduzione del consumo di gas, seguito da carbone e petrolio, mentre l’energia rinnovabile e l’importazione netta di elettricità hanno registrato aumenti significativi.

Un dato particolarmente positivo è l’incremento del 48% dell’indice ISPRED, che misura la transizione energetica basandosi su prezzi, emissioni e sicurezza degli approvvigionamenti. Questo miglioramento è attribuito principalmente alla decarbonizzazione e in parte alla diminuzione dei prezzi dell’energia rispetto ai livelli record della seconda metà del 2022.

 

Emissioni e consumi: la sicurezza energetica rimane incerta per il prossimo inverno

Nonostante il record di riempimento degli stoccaggi energetici al 99% sia in Italia che nell’UE, la sicurezza energetica per il prossimo inverno rimane incerta a causa di potenziali picchi di domanda inferiori ai massimi. Il crollo delle importazioni di gas russo è stato compensato da aumenti significativi di altre fonti di approvvigionamento, ma Gracceva mette in evidenza che il fattore più influente è stato il netto calo della domanda.

Il rapporto evidenzia anche un forte deficit nella bilancia commerciale delle tecnologie chiave per la decarbonizzazione, con un disavanzo superiore ai 3 miliardi di euro nel primo semestre 2023, causato principalmente dalle importazioni di accumulatori agli ioni di litio, pannelli fotovoltaici e veicoli ibridi plug-in.

In termini di capacità innovativa, l’Italia mostra punti di forza e di debolezza nelle tecnologie per l’efficienza energetica. Mentre l’edilizia mantiene un vantaggio tecnologico consolidato, il settore industriale mostra una tendenza al declino, particolarmente critica confrontando l’Italia con altri Paesi, come la Germania.

Pertanto, sarà fondamentale rafforzare la posizione italiana nell’intero settore dell’efficienza energetica a livello globale.

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