Focus Mercati

23.02.2022

Il mercato della Smart home decolla: nel 2021 raggiunge quota 650 milioni di euro

Il 2021 è stato un anno da record per il mercato della Smart home, che registra un +29% rispetto all’anno precedente, superando i livelli pre-Covid

Il 2021 si è dimostrato un anno straordinario per il mercato Smart home in Italia, che ha registrato un aumento del 29% rispetto al 2020, raggiungendo quota 650 milioni di euro e superando così i livelli pre-Covid.

E il risultato poteva essere anche migliore, se non ci fosse stata la carenza di semiconduttori  e materie prime: secondo i dati dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, la crescita del mercato della Smart home poteva essere ancora più alta, poiché sono mancate vendite per 75 milioni di euro.

Dai risultati della ricerca effettuata, presentata nei giorni scorsi durante il convegno “La Smart Home riprende a correre e apre la porta ai servizi, è emerso che il mercato è guidato dai seguenti prodotti:

  • gli elettrodomestici connessi

Con quota 135 milioni di euro, rappresentano l’offerta più ampia del mercato; in particolare, nel 2021 si è osservato un boom di vendite di alcune tipologie di piccoli elettrodomestici, soprattutto di robot aspirapolvere e di purificatori d’aria.

  • gli smart speaker

Anche gli smart speaker rappresentano una grossa fetta di mercato (130 milioni di euro), e secondo i risultati dell’analisi, i consumatori si orientano sempre più su dispositivi dotati di display, anche occorre segnalare che non c’è ancora una vera integrazione tra smart speaker e Smart Home.

  • le soluzioni per la sicurezza

Raggiunge quota 125 milioni di euro il segmento della sicurezza, che comprende videocamere, sensori per porte/finestre e serrature connesse, e abbonamenti per l’archiviazione su cloud immagini e video, per chiamate automatiche di emergenza o per servizi di pronto intervento in caso di allarme.

  • caldaie, termostati e condizionatori connessi per riscaldamento e climatizzazione

Anche se ottiene una quota leggermente inferiore rispetto agli altri segmenti (110 milioni), è è questo il settore che osserva una maggiore crescita di mercato, caratterizzata dalla vendita di numerose caldaie connesse, spesso abbinate ai termostati smart, spinta dagli incentivi che prevedono notevoli agevolazioni per la sostituzione degli impianti termici come Superbonus ed Ecobonus, e dalla possibilità di ottenere ottimi risultati sia per quanto riguarda il risparmio energetico che il comfort abitativo.

Agli elettrodomestici connessi, agli smart speaker, alle soluzioni per la sicurezza e la climatizzazione intelligente seguono i segmenti di casse audio, lampadine, smart plug e dei dispositivi per gestire tende e tapparelle da remoto.

Nell’ultimo anno il livello di maturità del settore è aumentato sia sul fronte dell’offerta che su quello della domanda: in merito a quest’ultima, Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things, spiega che “il consumatore si dimostra sempre più interessato alla possibilità di gestire da remoto gli oggetti smart in casa e di attivare servizi e funzionalità avanzate . Il 12% di chi ha dispositivi connessi in casa ha già attivato un servizio aggiuntivo. Soprattutto vigilanza privata, pronto intervento in caso di guasti, servizi cloud per archiviare video e immagini. E in futuro, il 77% di chi desidera oggetti smart è interessato ad attivare nuovi servizi, come analisi dei consumi energetici, installazione e assistenza/manutenzione”.

Un altro dato molto positivo emerso dalla ricerca dell’Osservatorio Internet of Things è che sempre più italiani sanno cos’è la Smart home. Nel 2021, il 74% dei consumatori intervistati ne ha sentito parlare almeno una volta (quando invece, andando un po’ indietro negli anni, erano il 69% nel 2020, il 68% nel 2019 e il 59% nel 2018). Per di più, il 46% degli italiani ha in casa almeno un dispositivo smart, e anche questo si conferma un dato in costante crescita rispetto ai tre anni precedenti (era 43% nel 2020, 42% nel 2019 e 41% nel 2018).

Per quanto riguarda i canali di vendita, gli eRetailer favoriscono dell’incremento degli acquisti online e registrano un +25%, raggiungendo quota 225 milioni di euro; bene anche i retailer multicanale (125 milioni di euro, +29%) e la filiera tradizionale (+40%, 245 milioni di euro), che godono di una buona ripresa dopo gli effetti del Covid.

Ma, nonostante gli ottimi risultati ottenuti dal mercato nazionale per la Smart home, l’Italia non riesce a posizionarsi  in cima alla classifica europea, dove primeggiano Regno Unito, con 4 miliardi di euro (+43%), Germania, con 3,9 miliardi di euro (+37%), e  Francia, con 1,3 miliardi di euro (+16%).

Ad ogni modo, si prospettano ottimi sviluppi per la futura evoluzione delle tecnologie legate alla Smart Home. “Le prime dimostrazioni, presentate al CES di Las Vegas a inizio 2022 testimoniano il buon livello di avanzamento delle specifiche definite ad oggi - spiega Antonio Capone, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Internet of Things - e la crescente maturità della tecnologia a supporto degli standard presenti sul mercato. I primi prodotti “Matter-compliant” sono attesi probabilmente per fine 2022, lasciando tempo ai produttori di concentrarsi sulla definizione degli nuovo scenario di Smart Home integrata elementi differenziali di prodotti e servizi annessi per riuscire a emergere nel”.