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13.01.2015
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Mercato immobiliare: cosa aspettarsi dal 2015

Tecnocasa, leader italiano nel mercato immobiliare: si attente una timida ripresa per l’anno in corso, in particolare per le nuove costruzioni.
Il terzo trimestre del 2014 - lo ha certificato l’Istat - si è chiuso con un ulteriore calo dei prezzi delle abitazioni: - 0,5% rispetto al trimestre precedente e - 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2013. Ma c’è un cambio di tendenza per quanto riguarda le nuove costruzioni, che registrano invece un aumento, seppur minimo (+ 0,7%) rispetto al trimestre precedente del 2014.

Il 2014 ha visto anche, per la prima volta dall’inizio della crisi, un aumento delle transazioni immobiliari: 420 mila secondo Tecnocasa, uno dei principali player nel settore immobiliare italiano. Questo è dovuto, in buona parte, alla ripresa, da parte delle banche, dell’erogazione dei mutui.


Cosa dobbiamo aspettarci, quindi, dal 2015?


Sempre secondo Tecnocasa la tendenza per l’anno appena iniziato resterà simile a quella dell’anno appena concluso: la diminuzione della disponibilità di spesa delle famiglie e l’offerta ancora sovrabbondante presente sul mercato determineranno un’ulteriore diminuzione dei prezzi, con un aumento (moderato) delle compravendite.

Le grandi città come Firenze, Roma e Bologna, che hanno già avviato un’inversione di tendenza nel mercato immobiliare, come certificato anche dall'Agenzia delle Entrate, vedranno una battuta di arresto, pur conservando un segno positivo.

La stabilità dei prezzi, secondo Tecnocasa, potrebbe essere raggiunta nel 2016 e confermarsi anche nel 2017, la qualità abitativa resterà comunque un fattore premiante, sia dal punto di vista del prezzo, sia dal punto di vista dell’appetibilità dell’immobile, con una maggior tenuta per gli immobili in buono stato e quelli di pregio.

Il mercato della prima casa sarà quello più vivace, mentre resteranno in dietro quello delle case ad uso investimento e delle seconde case, penalizzate dalla tassazione che agisce da deterrente.

Per quanto riguarda invece gli affitti, che negli ultimi anni hanno visto una continua riduzione dei canoni di locazione, la domanda sarà sostenuta, ma non dovrebbe esserci ancora un aumento dei prezzi.