Focus Efficienza Energetica
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Incentivi alle rinnovabili, i big europei dell’energia chiedono lo stop
Scaroni, AD di Eni, al Parlamento Europeo: niente ripresa industriale se i costi delle bollette non scendono, è necessario eliminare i costi dei sussidi alle rinnovabili, che hanno portato scarsi risultati in termini ambientali.
Paolo Scaroni, Amministratore Delegato di Eni, e Gerard Mestrallet, Direttore Generale di Gdf Suez, si sono fatti portavoce alle nove aziende dell’energia europea Enel, E-On, gasNatural Fenosa, GasTerra, Iberdrola, Rwe e Vattenfall, oltre che Eni e Gdf-Suez. In particolare, secondo Scaroni, ascoltato ieri al Parlamento Europeo di Strasburgo, la politica energetica europea è da considerarsi un fallimento, in quanto i sussidi destinati alle energie rinnovabili, oltre a costare 30 miliardi di euro l’anno, hanno anche un peso eccessivo in bolletta (oltre il 18%).
Per quanto riguarda la strategia 20-20-20, “ad oggi – commenta Scaroni - nessun obiettivo è stato ancora raggiunto e, nello specifico, il prezzo di gas ed energia in Italia è di molto superiore a quello americano, questo mina la sicurezza dell’approvvigionamento, mentre in materia di ambiente non ci sono stati molti progressi, è necessario quindi alleggerire la bolletta energetica dai sussidi alle rinnovabili”.
Scaroni e Mestrallet hanno parlato di una vera e propria “emergenza energia”, che non aiuterà la ripresa industriale, se la situazione non verrà sbloccata. La loro soluzione a riguardo, da presentare ai vertici del 2014 dedicati all’energia, prevede tre proposte:
Per il futuro, il Presidente si augura siano raggiunti obiettivi più ambiziosi di quelli attuali, come il raggiungimento del 50% della domanda elettrica derivata da rinnovabili: "non ci sono dubbi sulla direzione da seguire: il futuro dell'energia è nel risparmio energetico, nell'efficienza, nell'innovazione, nella ricerca e nelle fonti rinnovabili".
Per quanto riguarda la strategia 20-20-20, “ad oggi – commenta Scaroni - nessun obiettivo è stato ancora raggiunto e, nello specifico, il prezzo di gas ed energia in Italia è di molto superiore a quello americano, questo mina la sicurezza dell’approvvigionamento, mentre in materia di ambiente non ci sono stati molti progressi, è necessario quindi alleggerire la bolletta energetica dai sussidi alle rinnovabili”.
Scaroni e Mestrallet hanno parlato di una vera e propria “emergenza energia”, che non aiuterà la ripresa industriale, se la situazione non verrà sbloccata. La loro soluzione a riguardo, da presentare ai vertici del 2014 dedicati all’energia, prevede tre proposte:
- limitare la crescita dei costi energetici e incentivando la ricerca e sviluppo delle energie rinnovabili meno utilizzate, tralasciando i finanziamenti all’installazione dei pannelli solari;
- attuare il finanziamento per le infrastrutture energetiche per garantire l’approvvigionamento;
- rafforzare la coscienza ambientale europea dando una scossa al mercato europeo delle quote di CO2.
Per il futuro, il Presidente si augura siano raggiunti obiettivi più ambiziosi di quelli attuali, come il raggiungimento del 50% della domanda elettrica derivata da rinnovabili: "non ci sono dubbi sulla direzione da seguire: il futuro dell'energia è nel risparmio energetico, nell'efficienza, nell'innovazione, nella ricerca e nelle fonti rinnovabili".
Fonte: Ansa
