Focus Incentivi

27.01.2015
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In arrivo nuovi incentivi alle rinnovabili, ma non al fotovoltaico

De Vincenti: il fotovoltaico non ha più bisogno di sostegno, ma serve maggior semplicità per le altre rinnovabili e garanzia di investimenti certi.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, il vice ministro allo Sviluppo Claudio De Vincenti, parlando ad un convegno, ha affermato che il governo sarebbe al lavoro per varare un nuovo piano di incentivi triennale che riguarderà le fonti rinnovabili non fotovoltaiche.

"Il decreto sugli incentivi per il prossimo triennio dovrebbe essere pronto entro fine febbraio, ma non riguarderà il fotovoltaico - ha annunciato De Vincenti - il governo ritiene che questi impianti non abbiano più bisogno di sostegno".

Il nuovo regime di incentivi servirà a semplificare l’attuale sistema e soprattutto garantirà investimenti certi per chi decide di accedere al sistema delle aste: “le tariffe fisse - ha affermato De Vincenti - saranno calcolate come somma del prezzo dell’energia e della componente incentivata, in questo modo saranno garantiti ricavi costanti”.

La speranza è che il nuovo sistema di incentivi potrà aiutare anche l’industria dell’eolico, che negli ultimi due anni ha subito un vero e proprio tracollo, soffrendo proprio il progressivo innalzamento dei livelli di sconto, come denunciato qualche giorno fa da ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento), che attendeva i correttivi da parte del MiSE entro il 2014.

In ogni caso l’importanza delle rinnovabili nel mix energetico italiano è ormai fuori discussione: come annunciato qualche giorno fa da TERNA le rinnovabili coprono ormai quasi il 40% del fabbisogno nazionale. Un traguardo importante, che ci pone ai vertici delle classifiche mondiali.

Gli incentivi hanno avuto naturalmente un ruolo fondamentale in questo sviluppo, l’ultimo aggiornamento del contatore GSE al 31 dicembre 2014 per le fonti rinnovabili - escluso il fotovoltaico - risulta pari a circa 5,390 miliardi di euro.