Il nuovo progetto europeo da 10 miliardi che unisce il biometano all’energia elettrica rinnovabile
La diffusione a macchia d’olio del biometano accelererà la decarbonizzazione a garantirà nuovi posti di lavoro
Avviato il nuovo progetto europeo da 10 milioni di euro che ha come protagonista il biometano.
Aumentarne la produzione garantirebbe una riduzione dei costi e nuovi posti di lavoro, oltre che un’accelerazione non indifferente della decarbonizzazione.
Biomethaverse coinvolge 22 associazioni di 9 Paesi dell’Unione Europea, tra cui ENEA, ISINNOVA, Politecnico di Milano, Gruppo CAP, SIAD e Consorzio Italiano Compostatori.
I 5 progetti innovativi per la produzione di biometano
Il progetto Biomethaverse ha l’obiettivo principale di realizzare impianti per la produzione di biometano, attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie, al fine di aumentare l’efficienza energetica e la produzione stessa di energia.
Il biometano, come afferma ENEA, è ancora troppo costoso e difficilmente accessibile. Prezzi di produzione più abbordabili e nuove tecnologie permetteranno uno sviluppo maggiore in linea con gli obiettivi del piano RepowerEU.
Il piano europeo prevede 35 miliardi di m3 di biometano sostenibile entro il 2030. In questo senso, ENEA supporterà attivamente gli sviluppatori per integrare al meglio la produzione di biometano e la sostenibilità ambientale in ottica di una diffusione su ampia scala.
Il progetto Biomethaverse avrà una durata di 4 anni e mezzo, nei quali verranno realizzate 5 vie innovative per diffondere il biometano nei Paesi europei.
ENEA ha previsto che per 4 progetti il biogas verrà combinato con l’idrogeno rinnovabile, mentre nel quinto progetto verrà utilizzata elettricità rinnovabile.
Biometano: l’energia rinnovabile chiave per la decarbonizzazione
Attualmente il biometano viene prodotto dalla fermentazione biologica di biomasse derivanti da rifiuti organici, sottoprodotti agricoli o dell’industria alimentare. Il progetto europeo prevede di utilizzare il biometano unendolo a energia elettrica rinnovabile e idrogeno verde, in un processo che viene definito “metanazione”.
Un processo che consentirà di fornire capacità di accumulo rilevante e fungerà da vettore di energia rinnovabile flessibile. Non dimentichiamo, infatti, che il biometano è un’energia rinnovabile e sostenibile, un alleato di estrema importanza per combattere i cambiamenti climatici e favorire la decarbonizzazione.
