Speciale 119
Tecnologie, componenti e dimensionamento degli impianti per la ventilazione meccanica controllata
21.06.2017
Articolo
di Maurizio Cudicio

Il dimensionamento di un impianto di ventilazione meccanica controllata

Il dimensionamento di un impianto VMC richiede esperienza, sensibilità e attenzione. In ambito residenziale, già nella Legge 373 del 30 Aprile 1976 e successivamente ripreso e riconfermato con la Legge 10/91, veniva fissato un numero di ricambi d’aria pari a 0,50 Vol/h. Questo valore risultava e risulta tuttora essere il tasso ideale per una corretta diluizione degli inquinanti e per la riduzione dell’umidità all’interno degli ambienti domestici.

Le ultime normative, emanate in ambito di risparmio e certificazione energetica degli edifici, prescrivono l’applicazione delle UNI TS 11300, le quali prevedono in ambito residenziale un valore di ricambio pari a 0,3 vol/h, anche se si ritiene opportuno consigliare l’adozione di un valore di ricambi ≥ 0,5 vol/h per i motivi descritti in precedenza. La portata d’aria per ogni singolo locale in cui vi è la necessità di immettere aria Q [m³/h], pertanto, sarà calcolata semplicemente moltiplicando il volume V [m³] del locale per il numero di ricambi aria n che appunto sono pari a 0,50 1/h

Q = V · n = V · 0,5

È possibile anche adottare le indicazioni impartite dalla norma UNI EN 15251Criteri per la progettazione dell’ambiente interno e per la valutazione della prestazione energetica degli edifici, in relazione alla qualità dell’aria interna, all’ambiente termico, all’illuminazione e all’acustica”. Questa norma persegue la finalità di garantire un’adeguata qualità dell’aria e della vita degli ambienti interni senza escludere la questione energetica, che comunque deve essere garantita.

I tassi di ventilazione suggeriti in questa norma sono da utilizzare per il dimensionamento degli impianti di ventilazione e pertanto sono da intendersi massimi, il che significa che i ricambi minimi riportati nella tabella seguente devono essere garantiti nei momenti di occupazione degli spazi. Durante le ore del giorno nelle quali non vi è presenza di persone, l’impianto VMC potrà lavorare in parzializzazione, ossia riducendo il numero di ricambi d’aria, in modo tale da ridurre i consumi energetici e poter rispettare i dettami della UNI TS 11300, ossia gli 0,30 Vol/h intesi come media giornaliera.


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