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Santoni Srl 05.05.2026

GRID di Santoni: quando il riscaldamento elettrico diventa una scelta progettuale consapevole

Sistema radiante elettrico in metallo amorfo che garantisce calore uniforme, rapido e facilmente gestibile

Quando si parla di riscaldamento a pavimento elettrico, spesso si pensa a soluzioni semplici, magari veloci da installare ma con qualche limite in termini di comfort o gestione. GRID di Santoni si muove su un altro livello: non è solo un sistema radiante, è un modo diverso di interpretare il calore negli ambienti.

Qui il punto non è soltanto scaldare, ma come il calore si distribuisce, quanto velocemente arriva e quanto è realmente controllabile.

 

Metallo amorfo e superficie radiante estesa: come cambia la diffusione del calore

La differenza parte dal materiale. GRID utilizza nastri in metallo amorfo, sottilissimi, ottenuti con un raffreddamento rapidissimo che blocca la formazione della struttura cristallina. Tradotto in pratica: un materiale più uniforme, stabile e prevedibile nel comportamento.

Questa uniformità si riflette direttamente sul pavimento. Il calore non segue linee o punti specifici, ma si diffonde in modo molto più continuo rispetto ai sistemi a cavo o idronici. Non è una questione teorica: cambia davvero la sensazione sotto i piedi e, di conseguenza, la percezione dell’ambiente.

In termini di superficie attiva, GRID arriva a coinvolgere fino al 25% del pavimento, una quota decisamente più ampia rispetto alle soluzioni tradizionali.
È anche per questo che il calore non “si rincorre” nello spazio, ma si stabilizza in modo più naturale.

 

Inerzia termica quasi nulla: accensione rapida e gestione puntuale degli ambienti

Uno degli aspetti che colpisce di più, soprattutto in fase d’uso, è la velocità con cui il sistema entra in funzione. Non serve programmare con largo anticipo: nel giro di pochi minuti la superficie raggiunge temperature confortevoli, intorno ai 24°C.

Questo cambia proprio il modo di usare l’impianto.
Non si è più costretti a lasciarlo acceso per inerzia, “perché tanto ci mette troppo a partire”. Si può intervenire quando serve, adattando il funzionamento alle reali abitudini degli ambienti.

In contesti residenziali questo si traduce in maggiore libertà. Negli spazi terziari, invece, diventa uno strumento di gestione energetica molto più preciso.

 

Spessore ridotto e compatibilità con tutte le finiture: libertà progettuale senza vincoli

Dal punto di vista progettuale, GRID si inserisce con una facilità che spesso fa la differenza, soprattutto nelle ristrutturazioni.

Lo spessore è inferiore a 1,2 mm, quindi non richiede interventi invasivi né modifiche significative alle quote esistenti.

Ma il vero vantaggio è che non impone scelte.
Funziona sotto praticamente qualsiasi finitura: gres, legno, vinilico, resina, superfici tessili. Questo permette di lavorare con maggiore libertà sul progetto architettonico, senza dover adattare il design all’impianto.

 

Sicurezza certificata e durata nel tempo: un sistema stabile, senza manutenzione

Sul piano tecnico, GRID lavora a bassa temperatura e in classe II con doppio isolamento, con certificazioni internazionali che garantiscono un utilizzo sicuro anche in ambienti delicati. I campi elettromagnetici sono trascurabili e non richiede manutenzione.

Il metallo amorfo, oltre a migliorare la resa termica, è anche resistente alla corrosione. Questo contribuisce a mantenere le prestazioni nel tempo, con una durata certificata fino a 15 anni.

In altre parole, una volta installato, il sistema resta stabile, senza necessità di interventi o regolazioni frequenti.

 

Un sistema radiante che si integra nel progetto senza condizionarlo

GRID funziona bene perché mette insieme aspetti che di solito si trovano separati: rapidità, comfort diffuso, semplicità installativa.

Ma il punto più interessante è un altro.
Non obbliga a progettare “intorno” all’impianto, come spesso accade. Si integra, si adatta, lascia spazio alle scelte architettoniche e alle esigenze di utilizzo.

Ed è proprio qui che si distingue: non tanto per la tecnologia in sé, ma per il modo in cui riesce a entrare nel progetto senza complicarlo.

Documentazione disponibile

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FAQ

Il sistema GRID è progettato per applicazioni residenziali e terziarie leggere, in particolare in edifici ad alta efficienza energetica o nZEB. È indicato per ambienti dove si vuole adottare un riscaldamento elettrico distribuito, integrabile con impianti fotovoltaici e senza necessità di rete idronica tradizionale.

Diventa una scelta strategica quando l’edificio ha fabbisogni termici ridotti e un buon isolamento, oppure quando è disponibile produzione elettrica da fonti rinnovabili. È particolarmente vantaggioso in ristrutturazioni leggere o interventi dove si vogliono evitare opere invasive legate a tubazioni, centrali termiche o generatori a combustione.

Il sistema elimina la necessità di circuiti idraulici, riducendo complessità impiantistica, tempi di installazione e manutenzione. Inoltre, consente una regolazione puntuale per ambiente, migliorando il controllo del comfort e riducendo gli sprechi energetici, soprattutto in edifici con utilizzo discontinuo.

A differenza di sistemi elettrici tradizionali (es. convettori o pannelli standalone), GRID si configura come un sistema integrato e progettato per dialogare con logiche di gestione energetica. Questo permette una migliore ottimizzazione dei carichi elettrici e una più efficace integrazione con impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

È fondamentale valutare correttamente la potenza elettrica disponibile e la gestione dei carichi, soprattutto in presenza di altri sistemi energivori. L’integrazione con fotovoltaico e sistemi di controllo (cronotermostati evoluti o BMS) è un elemento chiave per massimizzare l’efficienza. L’assenza di rete idronica semplifica notevolmente le fasi installative.

GRID risolve criticità legate a spazi ridotti, complessità installativa e costi di manutenzione dei sistemi tradizionali. È particolarmente efficace in interventi di riqualificazione dove non è possibile installare impianti idronici o dove si vuole ridurre l’impatto dell’impianto sull’architettura, mantenendo al contempo un buon livello di comfort e controllo.

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