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Contabilizzazione del calore e d.lgs. 102/2014: la CNA non condivide le modifiche del Senato
Proposta al Senato la reintroduzione della EN 834 per la contabilizzazione del calore, polemica la CNA. Ecco le proposte di modifica al D.Lgs. 102/2014.
Contabilizzazione del calore, ripartitori di calore, contabilizzazione indiretta e aggiornamenti al D.Lgs. 102/2014. La X Commissione del Senato ha presentato le proposte di modifica, ma la CNA ha espresso il proprio parere contrario.
La X Commissione del Senato, infatti, si è espressa favorevolmente in merito all’atto del Governo n. 201, trasmesso al Senato lo scorso 7 Agosto 2015, finalizzato ad aggiornare il D.Lgs. 102/2014 e a superare, quindi, la procedura di infrazione per il recepimento incompleto della direttiva 2012/27/UE.
Come riportato dalla CNA, la X Commissione del Senato avrebbe proposto al Governo, in particolare, una modifica all’articolo 9, comma 5 del D.Lgs. 102/2014, suggerendo di inserire un chiaro riferimento alla norma EN 834 (riguardante i ripartitori dei costi per la contabilizzazione del calore); e di sostituire il riferimento alla norma UNI 10200 con i riferimenti più ampi agli standard europei sulla contabilizzazione del calore.
“La conseguenza di inserire un chiaro riferimento alla EN 834 – dichiara la CNA - sarebbe l’obbligo di utilizzare un’unica tipologia di prodotto ai fini della contabilizzazione indiretta (ovvero i ripartitori conformi a questa norma), e quindi il divieto a utilizzare apparecchi conformi alle norme italiane UNI 9019 (ripartitori basati sui tempi di inserzione compensati) e UNI 11388 (ripartitori a grado giorno)”.
La CNA ricorda, inoltre, che la norma EN 834 non è armonizzata a livello europeo, e non viene nemmeno citata dalla direttiva 2012/27/UE. Senza contare che un riferimento alla stessa EN 834 era stato inizialmente inserito nel D.Lgs. 102/2014, per poi essere sostituito con la richiesta di utilizzo di sistemi conformi a norme tecniche.
È da più di due anni che viene seguita la norma UNI 10200:2013, nell’installazione di impianti di contabilizzazione del calore, dunque le proposte avanzate dalla X Commissione del Senato risultano realmente in contrasto sia a livello nazionale, che con quanto proposto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che hanno condizionato l’approvazione dello Schema di D.Lgs. integrativo del D.Lgs. 102/2014.
Carmine Battipaglia, Presidente di CNA Installazione Impianti, conclude affermando: “Confidiamo che il Governo non accolga queste richieste di modifica suggerite dalla X Commissione del Senato e tenga invece nella debita considerazione quanto proposto dalla Commissione Attività Produttive della Camera in merito all’importanza di prevedere, in relazione all’installazione dei sistemi di contabilizzazione dei consumi individuali, un ruolo attivo non solo dei fornitori del servizio, ma anche delle imprese del settore dell’installazione”.
La X Commissione del Senato, infatti, si è espressa favorevolmente in merito all’atto del Governo n. 201, trasmesso al Senato lo scorso 7 Agosto 2015, finalizzato ad aggiornare il D.Lgs. 102/2014 e a superare, quindi, la procedura di infrazione per il recepimento incompleto della direttiva 2012/27/UE.
Come riportato dalla CNA, la X Commissione del Senato avrebbe proposto al Governo, in particolare, una modifica all’articolo 9, comma 5 del D.Lgs. 102/2014, suggerendo di inserire un chiaro riferimento alla norma EN 834 (riguardante i ripartitori dei costi per la contabilizzazione del calore); e di sostituire il riferimento alla norma UNI 10200 con i riferimenti più ampi agli standard europei sulla contabilizzazione del calore.
“La conseguenza di inserire un chiaro riferimento alla EN 834 – dichiara la CNA - sarebbe l’obbligo di utilizzare un’unica tipologia di prodotto ai fini della contabilizzazione indiretta (ovvero i ripartitori conformi a questa norma), e quindi il divieto a utilizzare apparecchi conformi alle norme italiane UNI 9019 (ripartitori basati sui tempi di inserzione compensati) e UNI 11388 (ripartitori a grado giorno)”.
La CNA ricorda, inoltre, che la norma EN 834 non è armonizzata a livello europeo, e non viene nemmeno citata dalla direttiva 2012/27/UE. Senza contare che un riferimento alla stessa EN 834 era stato inizialmente inserito nel D.Lgs. 102/2014, per poi essere sostituito con la richiesta di utilizzo di sistemi conformi a norme tecniche.
È da più di due anni che viene seguita la norma UNI 10200:2013, nell’installazione di impianti di contabilizzazione del calore, dunque le proposte avanzate dalla X Commissione del Senato risultano realmente in contrasto sia a livello nazionale, che con quanto proposto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che hanno condizionato l’approvazione dello Schema di D.Lgs. integrativo del D.Lgs. 102/2014.
Carmine Battipaglia, Presidente di CNA Installazione Impianti, conclude affermando: “Confidiamo che il Governo non accolga queste richieste di modifica suggerite dalla X Commissione del Senato e tenga invece nella debita considerazione quanto proposto dalla Commissione Attività Produttive della Camera in merito all’importanza di prevedere, in relazione all’installazione dei sistemi di contabilizzazione dei consumi individuali, un ruolo attivo non solo dei fornitori del servizio, ma anche delle imprese del settore dell’installazione”.
