Articolo di Arch. Simone Michelotto

Comfort certificato: come funziona il protocollo WELL per uffici e hotel

I settori dell’edilizia e della climatizzazione sono stati, e sono tuttora, fulcro di una profonda trasformazione nata dalla necessità di abbassare le emissioni climalteranti nonché il fabbisogno energetico degli edifici, concretizzatasi mediante interventi sulla qualità dell’involucro edilizio, di pari passo con la transizione energetica verso la decarbonizzazione, con l’inclusione sinergica degli apporti da fonti rinnovabili, e sullo sviluppo di impianti di climatizzazione efficienti e dall’impatto significativamente assottigliato, dando quindi vita al concetto di “sistema-edificio” ad alta efficienza; contemporaneamente i sistemi normativi, a livello nazionale, sovranazionale e comunitario financo globali, hanno definito standard di prestazione e di qualità che si stanno via via evolvendo. Da qui la nascita delle certificazioni delle varie componenti edilizie, comprendenti materiali, metodi costruttivi, tecnologie d’impianto, vettori energetici e quanto altro componente il suddetto “sistema-edificio”. Negli ultimi due decenni il settore delle certificazioni edilizie ha progressivamente ampliato il proprio orizzonte, passando da una valutazione quasi esclusivamente energetico-ambientale dell’edificio a una considerazione più ampia della qualità dell’ambiente interno e dei suoi effetti sugli occupanti. In questo contesto si colloca, tra gli altri, il WELL Building Standard che ha contribuito a spostare il baricentro della progettazione verso il rapporto fra edificio, salute, comfort e benessere percepito; il valore del protocollo WELL risiede soprattutto nella traduzione di una serie di condizioni ambientali che incidono direttamente sulla qualità dell’aria, sul comfort termoigrometrico, sull’acustica e, più in generale, sulla qualità d’uso degli spazi, in requisiti verificabili. Questo aspetto è particolarmente rilevante nei luoghi nei quali l’esperienza dell’utente e la continuità prestazionale dell’ambiente interno assumono un peso strategico sia sul piano funzionale sia su quello competitivo.

Il WELL Building Standard nasce dall’iniziativa di Paul Scialla e dall’attività di Delos con l’obiettivo di costruire un sistema di certificazione centrato non tanto sulla sola sostenibilità del manufatto edilizio quanto sugli effetti dell’ambiente costruito sulla salute e sul benessere umano. La prima versione del protocollo viene resa pubblica nel 2014 mentre l’International WELL Building Institute (IWBI), costituito nel 2013, assume il ruolo di organismo di riferimento per lo sviluppo del sistema; la verifica di terza parte viene invece affidata a Green Business Certification Inc. (GBCI), lo stesso soggetto attivo anche sul fronte LEED. Certificazioni quali LEED o BREEAM hanno avuto un ruolo essenziale nell’orientare il mercato verso edifici più efficienti, meno energivori e più responsabili sul piano ambientale, ma storicamente hanno attribuito al tema della salute degli occupanti un peso secondario rispetto a energia, materiali, sito e gestione delle risorse; WELL, al contrario, assume la persona come fulcro dell’impianto valutativo, e considera l’edificio come infrastruttura di salute e non di mero “servizio”. WELL, beninteso, non si candida quale sostituto a LEED o BREEAM bensì si colloca come sistema complementare da adottare in parallelo alle certificazioni ambientali più tradizionali: in molti casi, infatti, un progetto punta a una doppia traiettoria: da un lato efficienza energetica, carbon footprint, materiali e performance ambientale; dall’altro comfort, qualità dell’aria, luce, acustica e supporto al benessere degli occupanti. È proprio in questa convergenza che WELL trova il proprio spazio più solido nel mercato internazionale. Dal punto di vista evolutivo, è opportuno precisare che WELL v2 ha rappresentato il quadro di riferimento più diffuso negli ultimi anni introducendo una struttura più flessibile, trasversale e scientificamente aggiornata rispetto alla prima versione (v1), tuttavia, il sistema WELL ha continuato a evolvere anche dopo v2 con ulteriori sviluppi e ampliamenti del programma IWBI negli anni successivi. 

Parametro LEED BREEAM WELL
Ente promotore e anno U.S. Green Building Council (USGBC), 1998 Building Research Establishment (BRE), 1990 International WELL Building Institute (IWBI), 2014
Focus principale Efficienza energetica, riduzione emissioni CO2, sostenibilità ambientale dell'edificio Impatti ambientali, gestione del ciclo di vita, sostenibilità economica e sociale Salute e benessere degli occupanti; qualità dell'ambiente interno come determinante di salute
Aree di valutazione Energia e atmosfera, acqua, sito sostenibile, materiali e risorse, qualità ambientale interna, innovazione Energia, acqua, materiali, salute e benessere, gestione, inquinamento, trasporti, uso del suolo, innovazione Aria, acqua, nutrimento, luce, movimento, comfort termico, acustica, materiali, mente, comunità
Logica valutativa per gli impianti Prevalentemente energetica: gli impianti devono contribuire alla riduzione dei consumi e delle emissioni; riferimento ASHRAE Prevalentemente energetica e di ciclo di vita: impatti ambientali e consumi operativi; adattamento a normativa EU Prevalentemente prestazionale in esercizio: gli impianti devono garantire parametri ambientali interni misurabili, coerenti con obiettivi di salute
Qualità ambientale interna (IAQ) Presente come categoria, ma subordinata agli obiettivi energetici; parametri minimi prescrittivi Inclusa tra le categorie, con peso variabile; attenzione al benessere ma non esclusiva Nucleo centrale del sistema: valori limite di CO2, VOC, PM2.5, temperatura, umidità, luce e acustica misurati in esercizio
Verifica e monitoraggio Documentazione progettuale; verifica post-costruzione; non richiede monitoraggio continuo Assessor certificato BRE; revisioni post-costruzione nelle versioni più recenti; versione In-Use per edifici esistenti Verifica delle prestazioni reali in esercizio; monitoraggio continuo dei parametri IAQ fortemente incentivato
Cumulabilità Cumulabile con BREEAM e WELL; molti edifici perseguono la doppia o tripla certificazione Cumulabile con LEED e WELL; la doppia certificazione è prassi consolidata nei grandi sviluppi commerciali Progettato per complementare LEED o BREEAM, aggiungendo la dimensione salute a schemi orientati alla sostenibilità ambientale

Per comprendere il ruolo specifico di WELL, è utile collocarlo rispetto agli altri principali sistemi richiamati nel dibattito sulla qualità edilizia: LEED mantiene una forte centralità sui temi dell’energia, della sostenibilità del sito, della gestione dell’acqua, dei materiali e dell’efficienza complessiva dell’edificio; BREEAM adotta un’impostazione simile, con forte attenzione agli impatti ambientali e alla gestione del ciclo di vita; WELL si concentra sul modo in cui l’ambiente costruito influenza concretamente la salute e l’esperienza dell’utente. La differenza è sostanziale poiché sposta il progettista da una logica prevalentemente energetica a una logica prestazionale in esercizio.

Il WELL Building Standard si articola in dieci concetti fondamentali

  1. Air (aria): qualità dell'aria interna, con attenzione a ventilazione, filtrazione, controllo di VOC e particolato, umidità relativa (indicativamente nel range 30-60%) e riduzione delle fonti inquinanti;
  2. Water (acqua): sicurezza e qualità dell'acqua destinata al consumo, tramite controlli su contaminanti chimici e microbiologici, monitoraggio dei parametri potabili e accessibilità ai punti di erogazione;
  3. Nourishment (nutrizione): promozione di un'alimentazione salutare attraverso disponibilità di cibi sani, limitazione delle opzioni meno equilibrate, trasparenza nutrizionale e supporto a scelte alimentari consapevoli;
  4. Light (luce): ottimizzazione della luce naturale e artificiale per visione, comfort e sincronizzazione circadiana, con riferimenti a livelli di illuminamento, resa cromatica e qualità delle viste;
  5. Movement (movimento): incentivo all'attività fisica quotidiana mediante layout attivi, accessibilità delle scale, spazi dedicati e strategie progettuali che riducano la sedentarietà;
  6. Thermal Comfort (comfort termico): controllo di temperatura, umidità, irraggiamento e velocità dell'aria per garantire condizioni percepite come confortevoli, in coerenza con riferimenti normativi settoriali;
  7. Sound (acustica): gestione del rumore e della qualità sonora con obiettivi di isolamento, assorbimento, intelligibilità del parlato e contenimento dei livelli sonori negli ambienti occupati;
  8. Materials (materiali): selezione di materiali a basse emissioni e minore impatto sulla salute, con attenzione a VOC, sostanze pericolose, tracciabilità e criteri di sicurezza chimica;
  9. Mind (benessere mentale): supporto al benessere psicologico attraverso qualità spaziale, biophilic design, aree di pausa, riduzione dello stress e iniziative orientate alla salute mentale;
  10. Community (comunità): rafforzamento di inclusione, equità, partecipazione e connessione sociale, tramite servizi, policy, spazi condivisi e pratiche che favoriscano senso di appartenenza;

ciascuno dei quali comprende features obbligatorie (preconditions), che costituiscono i requisiti minimi inderogabili, e optimization features, attraverso le quali è possibile accumulare crediti addizionali per il raggiungimento dei livelli superiori di certificazione. 

I livelli riconosciuti vengono determinati dal numero complessivo di crediti conseguiti:

  • WELL Bronze (Bronzo): è il livello d'ingresso, richiede il soddisfacimento di tutte le precondizioni e un punteggio totale di almeno 40 punti. Disponibile principalmente per percorsi WELL Core (edifici core & shell con alta percentuale di spazi in affitto, tipicamente superiore al 75%) o owner-occupied flessibili. Ideale per progetti pilota o retrofit con budget contenuto;
  • WELL Silver (Argento): richiede il soddisfacimento di tutte le precondizioni e un minimo di 50 punti. Entry-level principale per owner-occupied. Bilancia accessibilità e impegno su almeno un concept chiave (ad esempio Air o Thermal Comfort);
  • WELL Gold (Oro): richiede il soddisfacimento di tutte le precondizioni e un minimo di 60 punti. A questo livello, standard per progetti ambiziosi, l'edificio deve dimostrare eccellenza con copertura bilanciata in diverse aree di benessere come la qualità dell'aria e l'illuminazione naturale;
  • WELL Platinum (Platino): richiede il soddisfacimento di tutte le precondizioni e un minimo di 80 punti. Rappresenta il massimo riconoscimento mondiale per il benessere negli edifici e concerne una progettazione integrata estrema nonché il monitoraggio costante dei parametri ambientali.

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  • Concept Air: soglie di PM2.5, PM10, CO₂ e TVOC per i livelli Silver, Gold e Platinum
  • Concept Thermal Comfort: indici PMV/PPD e strategie di controllo individuale
  • Concept Sound: come coordinare progettazione termica, aeraulica e acustica per la conformità