Focus Incentivi
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Bonus Facciate, disponibile un utile vademecum stampabile
Il vademecum sul Bonus Facciate riassume gli interventi ammessi, i documenti di conservare e le modalità di invio dati all’ENEA
Una delle più interessanti novità del 2020 in merito all’incentivazione degli interventi per l’edilizia riguarda l’introduzione del bonus facciate. Un sistema di detrazioni inedito, introdotto con la Legge di Bilancio 2020, che prevede la possibilità di detrarre l’imposta lorda fino al 90%, per le spese sostenute nel 2020 per gli interventi realizzati per la pulitura, la tinteggiatura, il recupero o il restauro della facciata esterna degli edifici esistenti.
È stato il comma 2019 della Legge n.145 del 30 dicembre 2019 ad introdurre questo tipo di incentivi per gli interventi realizzati sulle strutture opache verticali delle facciate esterne, fruibili per i lavori che interessano gli edifici nelle zone A e B ai sensi del D.M. n. 1444 del 2 aprile 1968.
La detrazione del 90% può essere fruibile anche per quegli interventi che influiscono dal punto di vista energetico, se interessano più del 10% della superficie disperdente lorda complessiva.
Solo per questa tipologia specifica di interventi, che devono avere risvolti importanti per ciò che concerne il risparmio energetico, nel rispetto dei requisiti minimi individuati dal D.M. 26 giugno 2015 ed i valori di trasmittanza termica U(W/m2K) non superiori al minimo dei corrispondenti riportati in tabella 2 del D.M. 11 marzo 2008 come modificato dal D.M. 26 gennaio 2010, e nell’appendice B del D.M. 26 giugno 2015 ”requisiti minimi”, occorre trasmettere all’ENEA una serie di dati.
Per effettuare l’inserimento e la trasmissione di queste informazioni all’ENEA in modo corretto, l’ENEA ha realizzato un utile Vademecum che è disponibile qui di seguito.
Un documento snello e stampabile che, oltre a presentare tutti i riferimenti normativi del caso, aiuta l’utente a capire a chi si rivolge il bonus facciate, quali sono gli edifici che possono essere coinvolti, i requisiti tecnici degli interventi incentivabili e le spese ammissibili.
Di grande utilità può infine essere la sezione del Vademecum Bonus Facciate che riassume ed elenca la documentazione necessaria che dovrà essere, da un lato trasmessa all’ENEA, dall’altro conservata a cura degli utenti.
È stato il comma 2019 della Legge n.145 del 30 dicembre 2019 ad introdurre questo tipo di incentivi per gli interventi realizzati sulle strutture opache verticali delle facciate esterne, fruibili per i lavori che interessano gli edifici nelle zone A e B ai sensi del D.M. n. 1444 del 2 aprile 1968.
La detrazione del 90% può essere fruibile anche per quegli interventi che influiscono dal punto di vista energetico, se interessano più del 10% della superficie disperdente lorda complessiva.
Solo per questa tipologia specifica di interventi, che devono avere risvolti importanti per ciò che concerne il risparmio energetico, nel rispetto dei requisiti minimi individuati dal D.M. 26 giugno 2015 ed i valori di trasmittanza termica U(W/m2K) non superiori al minimo dei corrispondenti riportati in tabella 2 del D.M. 11 marzo 2008 come modificato dal D.M. 26 gennaio 2010, e nell’appendice B del D.M. 26 giugno 2015 ”requisiti minimi”, occorre trasmettere all’ENEA una serie di dati.
Per effettuare l’inserimento e la trasmissione di queste informazioni all’ENEA in modo corretto, l’ENEA ha realizzato un utile Vademecum che è disponibile qui di seguito.
Un documento snello e stampabile che, oltre a presentare tutti i riferimenti normativi del caso, aiuta l’utente a capire a chi si rivolge il bonus facciate, quali sono gli edifici che possono essere coinvolti, i requisiti tecnici degli interventi incentivabili e le spese ammissibili.
Di grande utilità può infine essere la sezione del Vademecum Bonus Facciate che riassume ed elenca la documentazione necessaria che dovrà essere, da un lato trasmessa all’ENEA, dall’altro conservata a cura degli utenti.
