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Light Progress 18.06.2026

Biofilm nei coil delle UTA: la soluzione UV-C di Light Progress per efficienza e qualità dell’aria

La tecnologia UV-C applicata alle UTA aiuta a prevenire il biofilm sui coil, migliorando efficienza energetica, manutenzione e qualità dell’aria interna.

Nelle Unità di Trattamento Aria, il degrado delle prestazioni non dipende sempre da guasti evidenti o componenti obsoleti. In molti casi, una parte importante del problema nasce da un fenomeno silenzioso e progressivo: la formazione del biofilm sui coil di scambio termico.

Umidità, buio, condensa e variazioni di temperatura creano all’interno delle UTA condizioni favorevoli alla proliferazione di batteri, muffe, spore e microrganismi. Questi elementi possono depositarsi sulle superfici interne dell’impianto, in particolare sulle batterie alettate, formando uno strato biologico capace di incidere su efficienza energetica, manutenzione e qualità dell’aria interna.

Anche quando non è immediatamente visibile, il biofilm può alterare il corretto funzionamento dell’impianto: riduce lo scambio termico, aumenta le perdite di carico e costringe ventilatori, pompe e chiller a lavorare di più per mantenere le condizioni di progetto.

In questo contesto si inserisce UV-STICK-SCR di Light Progress, una soluzione UV-C progettata per l’installazione all’interno delle Unità di Trattamento Aria e pensata per mantenere biologicamente pulite le superfici più critiche dell’impianto, a partire dai coil di scambio termico.

 

Dal biofilm all’efficienza: perché la prevenzione continua migliora le prestazioni delle UTA

Il biofilm non è un semplice deposito di polvere. È una matrice microbica viva, capace di rigenerarsi e di aderire alle superfici, soprattutto in presenza di umidità costante. Nei coil delle UTA, questa condizione può diventare particolarmente critica perché superfici alettate, vasche di raccolta condensa, filtri e sezioni di raffreddamento rappresentano ambienti ideali per la crescita microbiologica.

Il problema non riguarda solo l’igiene dell’impianto. Quando il biofilm si deposita sui coil, anche in spessori molto ridotti, può compromettere lo scambio termico. La batteria lavora con minore efficienza, il chiller deve produrre più energia per raggiungere gli stessi setpoint, i ventilatori devono compensare perdite di carico più elevate e l’intero sistema tende a consumare di più.

La conseguenza è un ciclo di inefficienza progressiva: l’impianto continua a funzionare, ma lo fa con prestazioni inferiori rispetto alle condizioni di progetto. Questo può tradursi in maggiori consumi energetici, interventi di manutenzione più frequenti, riduzione della vita utile dei componenti e peggioramento della qualità dell’aria indoor.

La pulizia chimica e meccanica dei coil resta un’attività importante nei programmi di manutenzione, ma ha un limite evidente: agisce in modo intermittente. Dopo ogni intervento, la ricrescita microbica può riprendere, soprattutto nei punti più esposti a umidità e condensa.

Per questo, la prevenzione continua tramite tecnologia UV-C può offrire un supporto concreto alla gestione impiantistica. Coil più puliti favoriscono uno scambio termico più efficiente, aiutano il sistema a lavorare in condizioni più vicine a quelle di progetto e contribuiscono a ridurre la pressione sulle attività manutentive.

Sul piano della qualità dell’aria interna, il controllo microbiologico delle superfici interne delle UTA permette di intervenire sulla contaminazione alla sorgente. Questo aspetto è particolarmente rilevante negli edifici ad alta frequentazione e negli ambienti sensibili, dove la gestione della IAQ è parte integrante della sicurezza, del comfort e del benessere degli occupanti.

Biofilm nei coil: un impatto piccolo solo in apparenza

< 0,5 mm

lo spessore di biofilm che può già compromettere le prestazioni del sistema

fino al 40%

la possibile riduzione dell’efficienza dell’impianto

24/7

il presidio continuo necessario per contrastare la ricrescita microbiologica

Il biofilm può aumentare lo sforzo di chiller, pompe e ventilatori, incidendo su consumi, manutenzione e qualità dell’aria interna.

 

Tecnologia UV-C, retrofit e UV-STICK-SCR: un upgrade per le UTA esistenti

La tecnologia UV-C utilizza radiazioni ultraviolette germicide per agire direttamente sui microrganismi, riducendone la capacità di proliferare sulle superfici interne dell’impianto. Applicata nelle Unità di Trattamento Aria, permette di trattare in modo continuativo le aree più critiche, come coil, filtri, vasche di condensa e sezioni soggette ad alta umidità.

A differenza dei trattamenti chimici, la tecnologia UV-C non lascia residui, non introduce sostanze nell’aria trattata e non richiede l’interruzione dell’esercizio dell’impianto. Per questo rappresenta un’integrazione utile alla manutenzione ordinaria, soprattutto nei contesti in cui continuità operativa, efficienza energetica e qualità dell’aria interna sono parametri strategici.

Per rispondere a queste esigenze, Light Progress ha sviluppato UV-STICK-SCR, un sistema UV-C progettato per l’installazione all’interno delle UTA e pensato per il trattamento continuo delle superfici interne. Il dispositivo è compatto, ad alta potenza germicida, disponibile con struttura in acciaio inox AISI 304 o in alluminio anodizzato e con lampade da 50 a 160 cm, così da adattarsi a diverse configurazioni impiantistiche.

Il corpo con grado di protezione IP55 lo rende idoneo ad ambienti soggetti a umidità e variazioni di temperatura, mentre il sistema di connessione seriale semplifica l’installazione anche in spazi ristretti. La gamma comprende tre varianti principali:

  • UV-STICK-AL-SCR, con riflettore parabolico a specchio;
  • UV-STICK-AX-SCR, con riflettore piano in alluminio lucido;
  • UV-STICK-NX-SCR, con struttura in acciaio inox AISI 304 e griglia di protezione lampada opzionale.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il retrofit HVAC: l’integrazione di sistemi UV-C consente di migliorare le prestazioni dell’impianto esistente senza sostituire l’intera UTA. Si tratta quindi di un upgrade tecnico a basso impatto operativo, utile per rafforzare il controllo microbiologico delle superfici, supportare l’efficienza dei coil e integrare una disinfezione continua nei programmi di manutenzione già attivi.

 

Studi, IAQ e riferimenti tecnici internazionali

L’efficacia della tecnologia UV-C applicata ai sistemi HVAC è stata analizzata in diversi studi indipendenti, che hanno valutato sia gli effetti energetici sia quelli legati alla qualità dell’aria interna.

Tra i dati più significativi, uno studio condotto presso un centro medico del Michigan ha rilevato un miglioramento della conduttanza termica dei coil e una riduzione dei consumi associati a chiller, pompe e ventilatori. Il progetto ASHRAE RP-1738 ha confermato l’impatto della tecnologia UV-C sulle prestazioni dei coil, evidenziando una riduzione delle perdite di carico e un miglioramento del coefficiente di scambio termico. Sul fronte della qualità dell’aria interna, uno studio clinico pubblicato su The Lancet ha osservato una riduzione della contaminazione microbica e un miglioramento dei sintomi riferiti dai lavoratori esposti ad aria trattata con sistemi UV-C installati sui coil delle UTA.

Cosa evidenziano gli studi sulla tecnologia UV-C

+36,7%

miglioramento del coefficiente di scambio termico

-22,7%

riduzione delle perdite di carico

+3-7%

miglioramento del trasferimento di calore in condensazione

49%

ROI rilevato nello studio su UTA in ambito medicale

Queste evidenze confermano che il trattamento UV-C delle superfici interne delle UTA non deve essere considerato solo una misura igienica, ma una tecnologia in grado di contribuire anche alla stabilità prestazionale dell’impianto, alla gestione dei costi operativi e al miglioramento della IAQ.

Il tema si inserisce inoltre in un quadro più ampio legato alla qualità dell’aria indoor e alla salubrità degli edifici. Non esiste un credito LEED specifico dedicato alla tecnologia UV-C, ma lo U.S. Green Building Council richiama risorse tecniche di settore collegate alla qualità ambientale interna, tra cui le linee guida IES sulla disinfezione germicida UV. Anche ASHRAE riconosce l’UVGI tra le tecnologie utilizzabili nei sistemi HVAC per la disinfezione dell’aria e delle superfici. Questi riferimenti non costituiscono un obbligo normativo, ma contribuiscono a rafforzare il posizionamento della tecnologia UV-C come soluzione tecnica riconosciuta nel panorama della qualità dell’aria indoor.

 

Applicazioni nelle UTA e competenza Light Progress

L’efficacia di un sistema UV-C dipende dalla corretta progettazione e dal posizionamento delle lampade. All’interno delle UTA, le aree di applicazione più rilevanti sono i coil di scambio termico, dove il biofilm incide direttamente sull’efficienza e sulle perdite di carico, le vasche di raccolta condensa, le sezioni di raffreddamento e deumidificazione e, più in generale, i punti interni maggiormente esposti a umidità e accumuli organici.

La tecnologia UV-C può essere integrata anche come rinforzo post-pulizia, per mantenere più a lungo i risultati degli interventi di sanificazione meccanica o chimica e rallentare la ricrescita del biofilm tra un ciclo manutentivo e il successivo.

Light Progress progetta e produce in Italia sistemi a raggi UV-C dal 1987, con applicazioni negli ambienti HVAC, medicali, alimentari e industriali. Un’esperienza che, insieme alla certificazione ISO 9001:2015, rappresenta un valore importante per chi deve integrare tecnologie UV-C in impianti complessi, dove non è sufficiente installare una lampada, ma è necessario valutare dose, posizionamento, condizioni operative e obiettivi di trattamento.

Nel caso delle UTA, questa competenza si traduce in soluzioni come UV-STICK-SCR, pensate per inserirsi nella gestione tecnica dell’impianto e contribuire al mantenimento di prestazioni, igiene e continuità operativa. Per gli edifici moderni, in cui consumi, comfort indoor e responsabilità igienico-sanitarie sono sempre più interconnessi, prevenire la formazione del biofilm non è soltanto una buona pratica manutentiva, ma una scelta tecnica per gestire gli impianti in modo più efficiente, sicuro e sostenibile nel lungo periodo.

Documentazione disponibile

UV-STICK-NX-SCR_IT_26_02
Doc. Tecnica - IT
UV-STICK-AL-SCR_IT_26_02
Doc. Tecnica - IT
UV-STICK-AX-SCR_IT_26_02
Doc. Tecnica - IT
Light Progress_HVAC+UL_ita
Doc. Commerciale - IT

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