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28.10.2021

Aumento costi materie prime e spedizioni: il fotovoltaico rischia di perdere il 56% dei progetti programmati per il 2022

Secondo Rystad Energy, più della metà dei GW dei progetti per il fotovoltaico previsti per il prossimo anno rischia la cancellazione o il ritardo

A causa dell’aumento dei costi delle materie prime per la produzione dei moduli e di quelli per la spedizione della merce, i progetti per l’energia fotovoltaica programmati per il 2022 potrebbero subire ritardi e perfino di essere cancellati.

A lanciare l’allarme è Rystad Energy, società di ricerca energetica e business intelligence indipendente con sede principale ad Oslo, secondo cui è a rischio il 56% dei 90 GW di energia fotovoltaica previsti per questi progetti, per un totale di 50 GW.

Il rapido e incessante incremento dei prezzi del materiale e il rallentamento della catena di approvvigionamento ha un notevole peso sul settore, sulla domanda e sulle tariffe per i consumatori che utilizzano l’energia solare.  

L’inflazione dei prezzi dei componenti principali è alle stelle: secondo le analisi della società norvegese, i costi per la produzione di moduli fotovoltaici sono passati da essere poco più inferiore a 0,20 dollari per Wp nel 2020 ad avere un valore compreso tra 0,26 e 0,28 dollari per Wp nella seconda metà del 2021, registrando in un anno un aumento vicino al 50%.

Uno dei fattori chiave che spiega questa situazione è il  drammatico aumento del costo del polisilicio, componente fondamentale nella produzione di sistemi fotovoltaici, che, insieme all’incremento dei costi di argento, rame, alluminio e vetro osservati dal 2020, incidono fortemente sull’impennata dei costi dei moduli.

Un altro fatto che sta influenzando negativamente la catena di approvvigionamento del fotovoltaico è il rallentamento e l’aumento dei costi di spedizione dei moduli, che va ad aumentare ulteriormente il costo complessivo per lo sviluppo e la fornitura dei moduli fotovoltaici.

Prima del 2021, i costi di spedizione avevano un impatto minimo sulla spesa totale, ma i ritardi e le restrizioni della pandemia hanno avuto degli effetti tremendi: i costi sono aumentati del 500%, passando da 0,005 dollari per Wp a settembre 2019 a 0,03 dollari per Wp a ottobre 2021.

Tendenzialmente, nei progetti fotovoltaici, alla realizzazione dei moduli e ai costi di spedizione corrisponde una cifra compresa tra 1/3  e ¼  del capex totale del progetto, cioè delle spese in conto capitale, e sono il principale costo di un progetto; ma quando questo aumenta, ci sono degli effetti sull’economia del progetto.

Secondo le analisi di Rystad Energy, il costo livellato dell'energia (LCOE) dei progetti per il fotovoltaico, l’indice del costo medio attuale netto della generazione di energia elettrica per un impianto di generazione durante la sua vita, ha subito un aumento compreso tra il 10-15%. Significa che i costi per i progetti previsti per il 2022 sono cresciuti notevolmente, ed è per questo che ora rischiano di essere posticipati o annullati.

"L'industria dell'energia solare sta affrontando una delle sfide più difficili a pochi giorni dalla COP26. Gli attuali impedimenti non dovrebbero essere eliminati entro i prossimi 12 mesi, il che significa che gli sviluppatori e gli acquirenti dovranno decidere se ridurre i loro margini, ritardare i progetti o aumentare i prezzi di sconto per chiudere i progetti", afferma David Dixon, Senior Analyst delle energie rinnovabili presso Rystad Energy.

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