Assoclima: la flessibilità concessa dall’UE deve sostenere investimenti strutturali e pompe di calore
La richiesta avanzata dall'Italia alla Commissione Europea per estendere la Clausola di Salvaguardia Nazionale (NEC) anche al settore energetico potrebbe rappresentare un'importante opportunità per sostenere la transizione energetica e rafforzare l'autonomia del Paese. È quanto evidenzia Assoclima, che guarda con favore alle discussioni in corso a Bruxelles e alle possibili misure a sostegno di famiglie e imprese.
Secondo l'associazione, la maggiore flessibilità richiesta dall'Italia potrebbe consentire di accelerare gli investimenti nelle tecnologie strategiche per la decarbonizzazione, contribuendo a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e a contenere il costo dell'energia.
Pompe di calore e rinnovabili tra le misure strategiche
Tra gli interventi che potrebbero beneficiare della flessibilità europea figurano il sostegno alla mobilità elettrica, l'installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e la sostituzione delle tradizionali caldaie a gas o gasolio con pompe di calore elettriche.
Si tratta di tecnologie considerate fondamentali per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e migliorare l'efficienza energetica degli edifici, favorendo al tempo stesso una riduzione dei consumi e delle emissioni.
Un'opportunità per la competitività del sistema Paese
Il tema si inserisce in una fase particolarmente importante per il settore energetico europeo. Proprio in questi giorni la Commissione Europea ha approvato un regime italiano di aiuti di Stato da 23 miliardi di euro destinato a sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi nazionali al 2030.
Per Assoclima, la riduzione del costo dell'energia passa attraverso una strategia di lungo periodo basata su rinnovabili, elettrificazione dei consumi e tecnologie efficienti, in grado di garantire benefici concreti sia alle imprese sia alle famiglie.
Il ruolo della filiera HVAC
L'associazione sottolinea inoltre il valore di una filiera industriale italiana che negli ultimi anni ha investito in capacità produttiva, innovazione e occupazione qualificata, consolidando il proprio ruolo nella produzione di tecnologie per il comfort e l'efficienza energetica.
In particolare, il comparto delle pompe di calore rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per supportare la transizione energetica, contribuendo a costruire un sistema più resiliente, sostenibile e meno dipendente dalle fonti fossili.
