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A-Gas Italia 19.05.2026

A-Gas e la gestione dei refrigeranti esausti: con Rapid Exchange il gas a fine vita diventa una risorsa

Con Rapid Exchange, A-Gas supporta installatori e manutentori HVAC-R nella gestione sostenibile, tracciabile e valorizzabile dei refrigeranti esausti

Con l’arrivo della primavera-estate si avvicina la stagione del raffrescamento e il settore HVAC-R entra in una fase operativa intensa: in previsione dell’innalzamento delle temperature, aumenta la domanda di nuove installazioni, interventi di manutenzione programmata, retrofit e sostituzioni. Un aspetto centrale dell’attività è la gestione dei refrigeranti esausti, caratterizzati da un elevato potenziale climalterante, che devono essere trattati in un’ottica di crescente sostenibilità e circolarità.

 

Dal recupero del gas alla valorizzazione: perché il refrigerante esausto può diventare una risorsa

I gas recuperati durante le attività di manutenzione o sostituzione degli impianti sono classificati come rifiuti speciali e, in quanto tali, sono soggetti a obblighi stringenti in termini di raccolta, tracciabilità e destinazione finale. La loro gestione rientra nel quadro del Regolamento europeo sui gas fluorurati (F-Gas), che mira a ridurne l’utilizzo e, di conseguenza, a diminuire il rilascio di emissioni di CO2 nell’atmosfera. 

Soprattutto per i piccoli e medi installatori, la corretta gestione di quantità, anche limitate, di questi gas spesso rappresenta una complessità logistica e amministrativa, con costi e tempi difficili da sostenere.
Per rispondere a queste criticità, A-Gas, leader globale nella gestione sostenibile del ciclo di vita dei refrigeranti (LRM – Lifecycle Refrigerant Management), ha sviluppato il servizio Rapid Exchange: un approccio che trasforma il refrigerante esausto in una risorsa recuperabile, rigenerabile e anche valorizzabile economicamente.

 

Rapid Exchange: come A-Gas semplifica la gestione dei refrigeranti recuperati

Rapid Exchange si basa su un modello operativo semplice: l’installatore raccoglie il refrigerante a fine vita nelle bombole appositamente fornite da A-Gas, mentre un team specializzato della società provvede a ritirarle direttamente presso la sede del cliente, sostituendo le bombole piene con contenitori vuoti pronti all’uso.

Durante questa fase di ritiro, il cliente può richiedere una prima analisi del contenuto delle bombole: questo servizio viene utilizzato principalmente quando non è chiara la composizione del prodotto conferito, in modo da determinarne la tipologia e il grado di purezza. Una volta identificate le caratteristiche del refrigerante, i tecnici di A-Gas possono fornire al cliente un riscontro immediato anche in termini di valorizzazione economica, in linea con le quotazioni di mercato. 

Il servizio include inoltre l’assistenza al cliente per quanto riguarda la gestione di tutta la documentazione necessaria, a garanzia della conformità normativa e della tracciabilità lungo tutta la filiera.

 

Dalla rigenerazione alla distruzione controllata: la destinazione corretta dei gas recuperati

Una volta raccolto, il refrigerante esausto può seguire due percorsi. Quando tecnicamente possibile, A-Gas lo avvia a rigenerazione tramite processi di purificazione avanzata, che lo riportano a standard equivalenti al prodotto vergine, secondo specifiche internazionali (AHRI 700). Quando la rigenerazione non è invece possibile, il prodotto viene destinato alla distruzione controllata tramite tecnologie certificate, eliminando definitivamente il potenziale emissivo.

Entrambe le opzioni contribuiscono alla riduzione delle emissioni climalteranti,  ma la rigenerazione consente di reinserire il gas nel ciclo produttivo, secondo i principi dell’economia circolare. 

 

Refrigerante riciclato e refrigerante rigenerato: differenze, limiti e possibilità di riutilizzo

In questo ambito è importante anche distinguere tra riciclo e rigenerazione del gas, in modo da comprendere tutti i vantaggi di un corretto processo di recupero. 

Nel primo caso, il refrigerante riciclato può essere reimpiegato esclusivamente all’interno del medesimo impianto da cui è stato estratto. Un eventuale riutilizzo su altri sistemi è possibile solo nel rispetto delle disposizioni della norma tecnica EN 378 e richiede la piena tracciabilità della storia dell’impianto e del gas stesso. L’operatore che effettua queste operazioni di riciclo assume un ruolo diretto nella gestione del prodotto, con responsabilità anche in termini di etichettatura e documentazione tecnica associata. 
In assenza di queste procedure, il refrigerante recuperato da impianti esistenti e non gestito correttamente va potenzialmente ad alimentare il volume di prodotti illegali presenti sul mercato, oltre ad aumentare il rischio di dispersioni non controllate nell’atmosfera.

Al contrario, il refrigerante rigenerato può essere reimpiegato su impianti diversi, in un’ottica di piena sicurezza operativa, circolarità e tracciabilità. Servizi strutturati come il Rapid Exchange supportano quindi il settore HVAC-R nella diffusione di pratiche conformi e sostenibili, anche a livello economico.

 

Rapid Exchange per piccoli e medi installatori: una soluzione anche per quantità ridotte

“Rapid Exchange è attivo in Italia da diversi anni e rappresenta un supporto concreto per gli installatori, per i quali la gestione del refrigerante esausto comporta criticità legate a classificazione, logistica e adempimenti documentali”, spiega Matteo Mangiarotti, Head of Rapid Recovery Italia di A-Gas.

Il servizio è appositamente pensato per la gestione anche di volumi limitati, spesso difficili da trattare in modo efficiente da parte di realtà di piccole e medie dimensioni, con rischio di accumuli o smaltimenti non ottimali. “Rapid Exchange è un sistema di micro-raccolta, in grado di gestire un numero elevato di interventi diffusi sul territorio”, aggiunge Matteo Mangiarotti.

Grazie a una logistica capillare, la società è sempre più presente sul territorio italiano: “Soluzioni come Rapid Exchange rappresentano uno strumento concreto a supporto delle imprese, in particolare medio-piccole, che possono esternalizzare parte della complessità gestionale”, conclude Enzo D’Alessio, Commercial Director e General Manager di A-Gas Italia. “Nel contesto della transizione ecologica, la gestione dei gas refrigeranti non è più solo un obbligo normativo, ma diventa una leva operativa, che incide su sostenibilità, efficienza e competitività”.

Per maggiori informazionu sul servizio Rapid Exchange è possibile contattare A-Gas compilando il form qui sotto oppure contattrli direttamente alla mail [email protected]

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