Focus Incentivi

16.05.2022

Si avvicina il 30 giugno 2022, il termine per presentare le richieste di rimborso per il Bonus idrico 2021

Entro il 30 giugno 2022 dovranno essere inviate le domande per il rimborso delle spese sostenute nel 2021 che possono accedere al Bonus idrico 

Il decreto 27 settembre 2021 ha introdotto il Bonus idrico, un contributo per cui sono state stanziate risorse pari a 20 milioni di euro per il rimborso delle spese sostenute per la sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, per il risparmio delle risorse idriche e la riduzione degli sprechi di acqua.

Il Bonus idrico, da quando è stata aperta la piattaforma lo scorso febbraio, ha riscosso un notevole successo: solo nelle prime 5 ore di operatività, infatti, ha incassato ben 7.000 richieste, con una spesa media di 800 euro, per un totale di 5 milioni di euro.

Ora il MiTe ricorda la scadenza per la presentazione delle domande di accesso al bonus,  per le spese sostenute nel corso del 2021, fissata al 30 giugno 2022.

 

Bonus idrico 2021: i requisiti per potervi accedere

I destinatari del Bonus Idrico sono i maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su edifici esistenti, nonché di diritti personali di godimento su parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, che possono accedere una sola volta al rimborso per gli interventi su un solo immobile, fino ad un massimo 1000 euro per le spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Può essere richiesto il bonus per:

-la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;

-la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

 

Ecco come richiedere il bonus idrico 2021

I richiedenti devono presentare la domanda per ottenere il contributo registrandosi all’apposita piattaforma per il Bonus Idrico, accendendovi tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica e allegando una copia della fattura o della documentazione commerciale.

L'inserimento dei dati e dei documenti dovrà essere completato entro 30 minuti, e i rimborsi saranno emessi secondo l’ordine temporale di arrivo delle istanze fino ad esaurimento delle risorse. Attenzione però, perché il rimborso verrà escluso se la richiesta risulta incompleta nelle informazioni o nei documenti richiesti.

All'atto della registrazione, il beneficiario deve fornire tali informazioni:

  • nome, cognome, codice fiscale del beneficiario;
  • importo della spesa sostenuta per cui si richiede il rimborso;
  • quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
  • specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre a specifica della portata massima d’acqua (in l/min) del prodotto acquistato;
  • identificativo catastale dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) per cui è stata presentata istanza di rimborso;
  • di non avere usufruito di altre agevolazioni fiscali per le medesime spese.

Per fornire agli utenti il supporto necessario per un confronto sulle questioni più specifiche e tecniche è stata realizzata una sezione per le FAQ all’interno del sito del MiTE, ed è stato attivato il numero verde 800.090.545, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 15.