Focus Innovazioni

25.06.2018
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Una pompa di calore geotermica innovativa sfrutta sia il calore del terreno che quello dell’aria

Il futuro del condizionamento sostenibile per il settore residenziale e terziario potrebbe sfruttare la tecnologia di una nuova pompa di calore geotermica
Una pompa di calore geotermica a doppia sorgente per il riscaldamento, raffreddamento e la produzione di acqua calda sanitaria efficiente ed economica: questa la tecnologia di base dell’innovativo progetto europeo GEOTeCH.
 
Il progetto europeo GEOTeCH si focalizza sulla ricerca di soluzioni economicamente efficienti per edifici di medio-piccole dimensioni e, per questo, i ricercatori hanno scelto di approfondire lo studio delle possibilità della tecnologia geotermica. Tra l’altro quest’ultima permette di riscaldare, raffreddare e produrre ACS senza produrre CO2, una caratteristica fondamentale se si considerano gli obiettivi attuali di riduzione delle emissioni e il fatto che gli edifici, da soli, producono gran parte delle emissioni di CO2.
 
Secondo i dati dell’Agenzia internazionale dell’Energia il settore residenziale consuma il 30% circa dell’energia globale, risulta pertanto centrale riuscire a ridurre questa quota sfruttando tecnologie e strumenti energicamente efficienti. Da questi obiettivi nasce il progetto UE GEOTeCH a cui partecipano 16 partner internazionali tra cui anche l’Università di Padova e l’Università Alma Mater di Bologna.
 
I partecipanti da maggio del 2015 collaborano e hanno sviluppato la tecnologia geotermica fino a produrre una nuova unità a pompa di calore a doppia sorgente, anche chiamata con l’acronimo inglese DSHP (dual-source heat pump). Questo strumento permette di sfruttare indistintamente le fonti di calore provenienti dalla terra o dall’aria a seconda delle necessità di riscaldamento/raffreddamento e delle condizioni climatiche in cui opera.
 
Grazie alle sonde di cui è dotata questa pompa di calore innovativa è in grado di individuare e scegliere la fonte di calore o il dissipatore più idoneo per il riscaldamento e per il raffreddamento, può funzionare quindi come una pompa di calore aria-acqua o acqua salina-acqua. D’inverno riesce quindi a produrre riscaldamento, d’estate produce raffreddamento e, durante tutto l’anno, produce acqua calda sanitaria, che in estate può essere prodotta grazie agli scarti di condensazione del sistema.
 
Questa innovativa tecnologia è oggi in fase di test ed è stata installata in quattro location in Europa, una di queste è la De Montfort University di Leicester che ha ricevuto dall’UE 142 mila €, finanziamenti parte del programma Horizon 2020, che sono stati elargiti per l’installazione e l’utilizzo della pompa di calore. Un altro dei quattro siti si trova invece a Tribano, in provincia di Padova, dove è stata installata una pompa di calore a doppia fonte per la climatizzazione di alcuni uffici.
 
Il progetto ha lo scopo complessivo di indurre i partner a progettare e installare delle pompe di calore più efficienti e convenienti, stimolarne la produzione e la diffusione, oltre a esaminare i benefici potenziali che l’energia geotermica può avere nel mitigare gli effetti del riscaldamento globale e nel tutelare l’ambiente.
 
Il Professor Rick Greenough, a capo del gruppo di ricerca dell’Istituto sull’Energia e lo Sviluppo Sostenibile dell’Università di Leicester ha commentato: “L’energia geotermica è il futuro, è una fonte sostenibile e pulita di energia. Non produce emissioni di gas serra che danneggiano l’atmosfera. Vogliamo studiare più approfonditamente il modo in cui lavorano queste pompe di calore in modo da sostenerne la diffusione in modo rapido in tutta Europa. La maggior parte delle persone si affida al gas ma c’è un limite finito di carburanti fossili che si potranno utilizzare, le pompe di calore geotermiche invece possono utilizzare in modo pressoché illimitato il calore solare che colpisce il suolo e scalda l’aria che ci circonda.”
 
Ha inoltre aggiunto: “In genere di pensa, erroneamente, che le pompe di calore diano costose e che sia necessario molto spazio per installarle, ma in realtà non sempre così.” Il futuro del riscaldamento efficiente potrebbe quindi passare per uno strumento innovativo come una pompa di calore geotermica a doppia sorgente che può sfruttare sia il calore del terreno che quello dell’aria, per i risultati finali del progetto GEOTeCH si dovrà però attendere aprile del 2019, mese in cui verranno stilati i risultati di ben 4 anni di progettazione e implementazione.