Focus Dal mondo

08.07.2013
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Trattativa UE-Cina sui pannelli fotovoltaici: ancora nulla di fatto

Nel frattempo i cinesi aggirano i dazi attraverso la Croazia, neo-membro dell’Unione.
PV Magazine ha riportato, nei giorni scorsi, notizie riguardanti un negaoziato in corso tra le autorità europee e quelle cinesi, volto a risolvere la questione del dumping sui pannelli fotovoltaici, evitando di rendere i dazi (che per ora sono provvisori) definitivi.

Secondo le fonti di PV Magazine, la delegazione di Bruxelles a Pechino avrebbe tentato di proporre un prezzo minimo di 0,65 € per watt, un’offerta eccessivamente alta secondo i cinesi, che avrebbero indicato invece un importo minimo più basso, sui 50 centesimi a watt. Le negoziazioni dovranno portare qualche risultato prima del 5 agosto, data in cui l’attuale aliquota dei dazi (11,8%) verrà innalzata fino al 67,9%.

Il 5 agosto la Commissione Europea dovrà anche prendere una decisione su un altro aspetto del quale si è parlato poco fino ad ora: l’applicazione di dazi anche sulle tariffe incentivanti che prevedono l’inclusione di pannelli fotovoltaici prodotti in Cina.
 
Nel frattempo i cinesi hanno scovato uno stratagemma per aggirare i dazi europei, stoccando enormi quantità di pannelli in Croazia, che dalla mezzanotte di domenica è diventata il 28° stato membro dell’EU: in questo modo i prodotti già all’interno del paese da oggi sono svincolati da qualsiasi blocco doganale e liberi quindi di girare per lUnione.