Focus Dal mondo

22.07.2021

Traffico illegale di F-gas: le autorità spagnole scoprono più di 180.000 kg di gas fluorurati

Smascherata una grossa organizzazione che commercializzava gas refrigeranti illegali: 5 le persone arrestate
In un periodo in cui gli effetti della crisi climatica sull’ambiente in cui siamo abituati a vivere non possono essere più evidenti, dalla Spagna arriva la notizia (brutta o buona, dipende dai punti di vista) della scoperta di un’organizzazione commerciale che importava e distribuiva illegalmente tonnellate di gas refrigeranti illeciti.

Nei giorni scorsi nei pressi di Almagro, una città a nord di Madrid, le autorità spagnole hanno intercettato un grande quantitativo di bombole contenenti gas refrigerante illecito: 2.126 per la precisione, corrispondenti a quasi 27.000 chilogrammi di gas.

Così è scattata l’Operazione Verbena, come è stata denominata la più grande indagine effettuata a livello europeo sul traffico illegale di F-gas, alla quale hanno collaborato sia la Polizia di Stato che l’Agenzia delle Entrate della Spagna, in cui è intervenuto anche l’Ufficio Europeo per la lotta alle frodi (OLAF).

Le ulteriori investigazioni effettuate dopo l’iniziale scoperta hanno portato all’individuazione di altre bombole ricollegate alla stessa rete criminale per un totale stimato di 180.000 kg di gas fluorurati importato in maniera illecita, con valore di mercato che si aggira intorno ai 250.000 euro.

Cinque sono le persone arrestate che facevano parte dell’organizzazione accusata di aver violato le norme comunitarie riguardanti il sistema delle quote stabilito dall’Unione Europea e di aver irregolarmente immesso nell’atmosfera oltre 234.000 tonnellate di anidride carbonica.

Dalle indagini è emerso che il gas principalmente importato era l’R134A, un gas particolarmente noto per i danni che provoca al clima, e secondo le informazioni raccolte dalle autorità spagnole la merce importata, che proveniva principalmente dalla Cina,  è stata commercializzata in Spagna, Germania, Francia, Portogallo e Senegal.