Focus Efficienza Energetica

13.02.2015
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Stati Uniti, nuovi studi per la trasformazione della luce del sole in combustibile liquido

La "bionic leaf" come nuovo mezzo per la produzione di energia elettrica
Un interessante studio americano pubblicato recentemente nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, ci racconta di un nuovo sistema che permette la conversione della luce del sole in combustibile liquido. Il progetto, iniziato dal Prof. Daniel Nocera già nel 2011 e oggi portato avanti insieme alla collaborazione di un team di esperti di Harvard, vede lo sviluppo della cosiddetta "foglia bionica" (bionic leaf) che attraverso un meccanismo riconducibile alla fotosintesi clorofilliana e all'azione di un batterio geneticamente modificato, riesce a produrre biocarburante.

La foglia di per sè è una cella fotovoltaica che utilizza la luce solare per simulare le reazioni della fotosintesi e dividere le molecole dell'acqua in idrogeno e ossigeno. In questo modo le singole molecole possono essere riutilizzare per alimentare una cella a combustibile e produrre energia elettrica.

Per completare questo complesso meccanismo è necessario avvalersi anche del batterio Ralstonia eutropha, geneticamente modificato, per poter trasformare l'idrogeno prodotto da catalizzatori alimentati da energia fotovoltaica in combustibile. Con questo processo viene generato un liquido multifunzionale detto isopropanolo, utilizzato anche come additivo per carburanti, generato dalla combinazione delll'idrogeno con l'anidride carbonica.

L'obiettivo del team, che ha tutte le premesse di essere raggiunto dal momento che la tecnologia ha già dimostrato di funzionare, è di portare l'efficienza energetica del processo al 5%, in questo modo si potrà produrre biomassa a costi non troppo elevati. Acqua luce e Co2 sono gli unici elementi necessari.