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Raffrescamento passivo, ventilazione naturale e VMC negli ambienti domestici

A cura di: Maurizio Cudicio

Raffrescamento passivo e ventilazione naturale: le basi per una progettazione edilizia intelligente

Quattro aspetti da considerare nella progettazione di un edificio che sfrutta il raffrescamento passivo e la ventilazione naturale

La scelta del terreno su cui costruire

La scelta del terreno su cui edificare può sembrare un elemento marginale ma in realtà è fondamentale per poter garantire un raffrescamento passivo degli ambienti interni. Un terreno nel quale non è possibile avere un’adeguata esposizione e una corretta e naturale ventilazione, per esempio a causa della presenza di altri edifici nelle immediate vicinanze o per una posizione non ottimale della struttura, riduce al minimo la possibilità di sfruttare i sistemi passivi per la climatizzazione estiva.
 

Proporzioni, esposizione e struttura del fabbricato

Una volta scelto il terreno sui cui edificare, lo step successivo riguarda la corretta progettazione dell’edificio, che deve prevedere i seguenti aspetti:
 
  • Corrette proporzioni
Le proporzioni del fabbricato sono fondamentali per ottenere ottimi risultati nella climatizzazione indoor. È preferibile ricorrere a forme compatte in modo tale da ridurre il più possibile le coperture, che sono gli elementi che sono meno protetti dagli effetti dell’irraggiamento solare nel periodo estivo. A parità di volume edificato, un edificio su un solo piano avrà una copertura esposta direttamente ai raggi solari ben maggiore rispetto ad uno su due piani. Gli elementi verticali perimetrali possono essere protetti dal sole attraverso la realizzazione di elementi architettonici di vario tipo, che al contempo permettono di sfruttare il calore del sole nel periodo invernale per riscaldare gli ambienti interni.
 
  • Esposizione e orientamento
L’orientamento dell’edificio, e ancora di più la corretta distribuzione interna dei locali, permette di ridurre al minimo la necessità di climatizzazione estiva. I locali che si vogliono mantenere più freschi devono essere orientati a nord; nel caso di locali orientati a sud è sufficiente analizzare e costruire opportuni elementi aggettanti in modo tale da evitare che il sole colpisca in modo diretto gli elementi vetrati o opachi dell’edificio nel periodo estivo e che allo stesso tempo nel periodo invernale permettano al sole di entrare.
 
  • Corretta scelta del colore
Anche il colore dell’edificio può influire in modo importante sul riscaldamento (o peggio, sul surriscaldamento) dell’edificio. La scelta di colori chiari al posto di tinte scure permette di aumentare l’effetto riflettente dei vari componenti architettonici, riducendo l’assorbimento di calore dalla struttura stessa.
 
  • Strutture ad elevato sfasamento
La scelta di una corretta stratigrafia delle strutture che costituiscono l’involucro edilizio (e di conseguenza dei materiali che la compongono)  è fondamentale per garantire un corretto sfasamento. Lo sfasamento dell’onda identifica la capacità di una struttura di ritardare la trasmissione del calore esterno verso l’ambiente interno e affinché una struttura sia in grado di evitare il surriscaldamento dei locali nel periodo estivo è necessario che abbia uno sfasamento di almeno 8-12 ore.
 

Elementi aggettanti e sistemi di schermatura solare

Dopo aver progettato attentamente la struttura dell’edificio si passa all’analisi e alla definizione degli elementi aggettanti o dei sistemi di protezione esterni al fabbricato, che devono garantire un’adeguata protezione estiva e allo stesso tempo devono poter sfruttare l’irraggiamento nel periodo invernale per poter riscaldare naturalmente i locali.

In questa fase è opportuno effettuare una valutazione importante per decidere se optare per sistemi di schermatura solare fissi oppure mobili. Nel primo caso sarà necessario definire in modo corretto la quota di realizzazione e la sua profondità, considerando la verticalità del sole nel periodo estivo e l’orizzontalità dei raggi nel periodo invernale. Per quanto riguarda il secondo caso, i sistemi mobili sono molto semplici da installare e sono maggiormente sfruttabili poiché è possibile adattarli alle diverse stagioni, però hanno dei costi di realizzazione decisamente più alti rispetto ai sistemi fissi.
 

L’importanza dell’esposizione ai venti

L’orientamento del fabbricato è  un aspetto fondamentale nella progettazione di un edificio non solo per la questione dei raggi solari, ma anche per quanto riguarda l’esposizione ai venti, poiché è opportuno capire fin da subito come poterli sfruttare al meglio per raffrescare in modo diretto i locali interni...