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Raffrescamento passivo, ventilazione naturale e VMC negli ambienti domestici

A cura di: Maurizio Cudicio

Due tecnologie impiantistiche per il raffrescamento passivo: preraffrescamento geotermico e raffrescamento evaporativo

Preraffrescamento geotermico e raffrescamento evaporativo per la naturale climatizzazione degli ambienti domestici

Il raffrescamento evaporativo

Il raffrescamento evaporativo, conosciuto anche come raffrescamento adiabatico, è un metodo di climatizzazione molto semplice che parte dall’elevata capacità dissipativa del calore di cui è dotata l’acqua. In questo caso è sufficiente far passare l’aria da immettere all’interno di un ambiente attraverso un elemento precedentemente bagnato d’acqua, comunemente chiamato “pacco evaporante”. L’aria, passando attraverso il pacco evaporante, perde parte del suo calore che viene ceduto all’acqua presente nel sistema, e di conseguenza la sua temperatura si abbassa.
 

Il preraffrescamento geotermico abbinato ai sistemi VMC

Una tecnologia semplice che si può utilizzare per raffrescare in modo naturale l’aria da immettere negli ambienti consiste nel recupero geotermico di energia dal terreno verso l’aria da immettere negli ambienti. Negli edifici in cui è presente un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata – VMC è possibile preraffreddare l’aria esterna aspirata prima che questa entri nella macchina mediante un sistema denominato “pozzo canadese” (o pozzo provenzale). Questa tecnica sfrutta la proprietà del terreno e degli spazi ipogei di mantenere costanti condizioni di temperatura anche al variare delle condizioni esterne e prevede quindi di interrare la condotta di aspirazione dell’aria esterna, ad una profondità di circa 1.5-2 metri.

Il preraffrescamento geotermico estivo ha la funzione di far entrare negli ambienti aria ad una temperatura inferiore rispetto all’aria esterna. Con questa tecnica è inoltre possibile deumidificare parzialmente l’aria esterna, poiché questa si condenserà nei condotti interrati, ed è per tale motivo che è necessario dotare la rete di aspirazione dell’aria di un apposita cassetta di convogliamento, collegandola ad un pozzetto.

Nelle mezze stagioni questo sistema permette all’ impianto di VMC di raffrescare o riscaldare gli ambienti con un semplice ciclo di free-cooling o free-heating, senza dover utilizzare l’apporto delle batterie ma immettendo direttamente l’aria esterna già preraffreddata (o preriscaldata) dal pozzo canadese. Il passaggio dell’aria sottoterra rende il sistema più efficiente e vantaggioso a livello energetico, grazie all’abbassamento del grado di temperatura che l’aria in mandata deve raggiungere per garantire il comfort abitativo.