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La domotica e la gestione intelligente degli edifici: Smart Home e Building Automation

La normativa e i regolamenti che disciplinano la domotica

La regolamentazione della domotica in Europa e Italia

livello europeo, la domotica è disciplinata dall’art. 8 della Direttiva (UE) 2018/844 sugli “impianti tecnici per l’edilizia, la mobilità elettrica e l’indicatore di predisposizione degli edifici all’intelligenza” e da due regolamenti che riguardano il sistema di certificazione volontario della predisposizione all’intelligenza degli edifici e le modalità tecniche per attuarlo.
Il regolamento 14 ottobre 2020 n.2020/2155/Ue introduce questo sistema, non obbligatorio per gli Stati membri, che ha lo scopo di sottolineare i benefici aggiuntivi provenienti dalle tecnologie intelligenti avanzate non solo per quanto riguarda il risparmio energetico ma anche per l’accessibilità e il comfort domestico degli utenti degli edifici, facendo una opportuna distinzione tra la predisposizione all’intelligenza misurata con il sistema di certificazione e la prestazione energetica degli edifici misurata dagli APE.
Il regolamento 14 ottobre 2020, n. 2020/2156/Ue specifica inoltre le modalità attraverso le quali i tecnici abilitati devono realizzare questi certificati di predisposizione all’intelligenza degli edifici.

In Italia la domotica è regolata principalmente dalla norma UNI EN 15232-1:2017, che sostituisce la precedente del 2012, e che definisce i requisiti minimi e tutte le specifiche sulle funzioni di controllo, automazione e gestione tecnica che contribuiscono all’efficienza energetica degli edifici.

Il testo specifica:

- una lista strutturata delle funzioni di controllo, automazione e gestione tecnica degli edifici che contribuiscono alla prestazione energetica degli stessi, che sono state classificate e strutturate in funzione della regolamentazione per l'edilizia e denominate Building automation and control (BAC);

- un metodo per definire i requisiti minimi o ogni altra specifica riguardante le funzioni di controllo, automazione e gestione tecnica degli edifici che contribuiscono all'efficienza energetica di un edificio, implementabili in edifici di diversa complessità;

- un metodo semplificato per arrivare ad una prima stima dell’impatto delle suddette funzioni su edifici e profili d'uso rappresentativi;

- i metodi dettagliati per valutare l’impatto di queste funzioni su un determinato edificio.

Anche gli incentivi al 65% e 110 % per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano, prorogati dalla Legge di Bilancio 2021, coinvolgono gli interventi per la domotica e la casa intelligente. Per l’Ecobonus sono previsti investimenti per la realizzazione di impianti di domotica e di building automation, i cui prodotti dovranno consentire il controllo da remoto degli impianti di climatizzazione, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria attraverso dispositivi mobili (come computer, smartphone o tablet).
Allo stesso modo vale per il Superbonus 110, dove però  l'installazione di sistemi domotici può accedere alla detrazione solamente se realizzata in parallelo a uno dei due interventi trainanti (isolamento termico o  sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale).
Il tutti i casi le spese detraibili riguardano sia la realizzazione degli impianti che l’acquisto, la messa in opera e l’installazione dei dispositivi in grado di programmare, o comunque di gestire, anche da remoto, l’accensione o lo spegnimento di quest’impianti, in modo da rendere un maggior efficientamento energetico dell’immobile.