Gli speciali

Cambia l’etichetta energetica, ma è davvero uno strumento utile?

A cura di: Simone Michelotto

Etichetta energetica e bonus fiscali: una connessione fondamentale

L’efficienza energetica, anche in assenza di etichetta energetica, è elemento fondamentale per l’accesso a numerosi incentivi

L’etichettatura energetica dei prodotti è altresì strettamente legata ai vari incentivi statali vigenti nel nostro Paese, in quanto ogni requisito definito dallo specifico bonus ha come riferimenti di legge originari i Regolamenti delegati per la relativa categoria di prodotto.

La riformulazione dell’art.14 del D.L. 63/2013 (Ecobonus), avvenuta mediante la L. 205 del 27/12/2017, prevede per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione la possibilità di accedere a una detrazione nella misura del 50% delle spese sostenute, a patto che l’efficienza energetica dell’apparecchio sia almeno pari alla classe A di prodotto, così come definita dal Regolamento (UE) n. 811 del 18 febbraio 2013, ossia avente un’efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente (rendimento) 90 ≤ ηs < 98.
Il medesimo requisito è richiesto ai fini del Superbonus 110%.

Per quanto riguarda i generatori a biomassa il riferimento legislativo è il D.Lgs. 28/2011, attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, all’Allegato 2 prescrive un rendimento utile nominale minimo non inferiore all’85%. Per le pompe di calore il D.M. 06/08/2020, recependo la Direttiva 2010/31/UE, prescrive che tali generatori debbano garantire un coefficiente di prestazione (COP/GUE) e, qualora l’apparecchio fornisca anche il servizio di climatizzazione estiva, un indice di efficienza energetica (EER) maggiore o uguale ai pertinenti valori minimi, fissati nell’allegato F.

Il bonus condizionatori prevede poi l’installazione di apparecchi appartenenti almeno alla classe A+ di prodotto, così come individuata dal Regolamento Delegato 626/2011, che abbiano dunque coefficiente di efficienza energetica 5,60 ≤ SEER < 6,10 e coefficiente di rendimento 4,00 ≤ SCOP < 4,60, se di tipologia diversa da apparecchi a singolo o doppio condotto; i valori si abbassano invece a 3,10 ≤ EER < 3,60 e 2,60 ≤ COP < 3,10, per la tipologia a singolo condotto e a 3,10 ≤ EER < 3,60 e 3,60 ≤ COP < 4,10, per la tipologia a doppio condotto.