Focus Incentivi

03.05.2012
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Solar Energy Report: l’analisi del Politecnico di Milano sul V Conto Energia. Necessaria la diminuzione dei prezzi dei componenti del sistema ma non solo.

03/05/2012 - In seguito alla definizione del Quinto Conto energia, sarà necessario che i costi degli impianti nel settore fotovoltaico diminuiscano per fare in modo che gli investimenti rimangano redditizi. Queste valutazioni, fatte dal Politecnico di Milano nel Solar Energy Report dell’aprile 2012, sono la conseguenza del taglio di incentivi previsti appunto dal nuovo Conto Energia che dovrebbe entrare in vigore dall’1 luglio 2012 se il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi abbia raggiunto il valore di 6 miliardi di euro l´anno.

Sono stati fatti quindi dei calcoli su quanto dovranno diminuire i prezzi per fare in modo che gli investitori continuino comunque a guadagnare e siano stimolati nell’investimento.

Sono calati e continueranno a diminuire, a questo proposito, i prezzi dei moduli fotovoltaici ma anche degli inverter.

Per quanto riguarda i moduli, se già nel 2011 il prezzo dei moduli in silicio policristallino è diminuito del 42,6% in Italia, con una diminuzione attorno al 37% del valore del costo pieno industriale, anche nel 2012 il prezzo calerà in maniera considerevole con una stima percentuale che varia tra il 31% e il 39% (per il silicio amorfo).

Per quanto riguarda invece il costo pieno industriale degli inverter il prezzo è calato del 11,5% e si attesta un’ulteriore diminuzione del 22% tra 2011 e 2012 e dell’8% con il 2013.

Questi cambiamenti sono stati necessari dal momento che rispetto al IV Conto Energia, in vigore dalla seconda metà del 2011, nel V Conto Energia ci sono stati notevoli tagli degli incentivi:

- del 38,5% per gli impianti di taglia tra 1 e 3 kW,
- del 41,8% tra 3 e 20 kW,
- del 42,3% tra 20 e 200 kW,
- del 54,2% tra 200 e 1000 kW,
- del 60,7% tra 1000 e 5000 e
- del 65,4% per la taglia oltre i 5000 kW.

A questo punto l´Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano ha fatto un’analisi per calcolare un prezzo che potrebbe continuare a far considerare l’impianto fotovoltaico un investimento sostenibile e conveniente (soglia del 4%).

Prendendo come riferimento un impianto da 3 kW (15% autoconsumo), che attualmente ha un costo di 3.190 euro a kW, per mantenere un rendimento di capitale del 4% il prezzo dovrebbe scendere a 2.900 nel I semestre, a 2.400 nel II semestre e a 1.900 nel III semestre del 5° Conto energia.

Per fare in modo che l’impianto sia conveniente è quindi necessario abbassare il prezzo del 41% si può quindi capire come non sia sufficiente diminuire solamente il prezzo dei componenti del sistema (moduli e inverter) che possono vedere un abbassamento di prezzo del 20% massimo l’uno. Diventa fondamentale che anche il costo di progettazione e installazione subisca un conseguente calo di prezzi.

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