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Sistemi ibridi per il riscaldamento: mercato in crescita del 250% negli ultimi 2 anni
I sistemi ibridi per il riscaldamento per le sfide energetiche e ambientali. Mercato in crescita del 250% in 2 anni.
Il mercato degli apparecchi ibridi per il riscaldamento è ancora di nicchia, ma sta affrontando una crescita incredibile: +250% negli ultimi 2 anni.
Questo uno dei dati più rilevanti emersi lo scorso 27 Settembre a Roma nell’ambito del convegno “I sistemi ibridi per il riscaldamento: un'eccellenza italiana in grado di cogliere le nuove sfide energetiche e ambientali”, organizzato da Assotermica con il patrocinio di ENEA e con la collaborazione del Comitato Italiano Gas (CIG) e di Mostra Convegno Expocomfort (MCE).
Sistema ibrido è integrazione rappresentata, ad oggi, da una caldaia a condensazione e da una pompa di calore elettrica o a gas, gestite da una logica di funzionamento intelligente, che consente di conseguire diversi vantaggi: gestione ottimizzata in base ai costi energetici; risparmio elevato grazie alla gestione automatica delle fonti di energia; flessibilità dell’impianto e comfort notevole; affidabilità e sicurezza di esercizio.
I presupposti perché il nostro Paese possa giocare un ruolo importante in questa partita ci sono, anche grazie al fatto che l’Italia ha una solida vocazione industriale e, insieme alla Germania, è leader nella produzione di impianti termici.
“L’Italia è il Paese più effervescente: le tecnologie ci sono e il quadro legislativo delineato dalla nuova Strategia energetica nazionale può essere un’occasione da non perdere per gettare le basi di una più forte ripresa” ha dichiarato Alberto Montanini, Presidente Assotermica.
Questo uno dei dati più rilevanti emersi lo scorso 27 Settembre a Roma nell’ambito del convegno “I sistemi ibridi per il riscaldamento: un'eccellenza italiana in grado di cogliere le nuove sfide energetiche e ambientali”, organizzato da Assotermica con il patrocinio di ENEA e con la collaborazione del Comitato Italiano Gas (CIG) e di Mostra Convegno Expocomfort (MCE).
Sistema ibrido è integrazione rappresentata, ad oggi, da una caldaia a condensazione e da una pompa di calore elettrica o a gas, gestite da una logica di funzionamento intelligente, che consente di conseguire diversi vantaggi: gestione ottimizzata in base ai costi energetici; risparmio elevato grazie alla gestione automatica delle fonti di energia; flessibilità dell’impianto e comfort notevole; affidabilità e sicurezza di esercizio.
I presupposti perché il nostro Paese possa giocare un ruolo importante in questa partita ci sono, anche grazie al fatto che l’Italia ha una solida vocazione industriale e, insieme alla Germania, è leader nella produzione di impianti termici.
“L’Italia è il Paese più effervescente: le tecnologie ci sono e il quadro legislativo delineato dalla nuova Strategia energetica nazionale può essere un’occasione da non perdere per gettare le basi di una più forte ripresa” ha dichiarato Alberto Montanini, Presidente Assotermica.
