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Sistemi di accumulo per le rinnovabili: l’Aeeg avvia la sperimentazione per sei progetti pilota
L'Autorità per l'Energia ha avviato alcuni progetti pilota per la sperimentazione di accumulo energy intensive sulla rete di trsmissione. Gli accumuli di energia serviranno a far fronte all'intermittenza tipica delle rinnovabili.
I sistemi di accumulo rappresentano la tecnologia che consentirà di non sprecare l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili: ad oggi, infatti, i sistemi alimentati da fonti rinnovabili intermittenti, come energia eolica o fotovoltaica, rischiano di rimanere fermi (se manca la fonte) o addirittura disperdono energia, nel caso la fonte sia troppo elevata.
Proprio questo plus energetico andrebbe recuperato grazie allo storage, che nel caso delle fonti rinnovabili intermittenti consiste di batterie che immagazzinano l’elettricità per renderla disponibile in momenti di scarsità energetica. Questa realtà è già diffusa a livello residenziale ma poco applicata nei grandi impianti energetici.
E’ di pochi giorni fa la notizia che l’Aeeg, l’Autorità per l’Energia, ha avviato sei progetti pilota di sperimentazione per l’accumulo energy intensive sulla rete di trasmissione, autorizzati dal Ministero dello sviluppo Economico nell’ambito del Piano di sviluppo 2011 di Terna.
Le iniziative dei progetti, che consentono di ridurre la mancata produzione da fonti rinnovabili non programmabili causata da congestioni sulla rete, raggiungono complessivamente 35 MW di potenza.
La sperimentazione avviata riguarda solo alcuni tratti attualmente critici della rete e consentirà di acquisire informazioni preziose sui sistemi di accumulo come costi, benefici, dimensionamento, tecnologie, posizione ottimale e modalità di funzionamento.
I progetti, avviati su scala ridotta per evitare l’insorgenza di costi non recuperabili sull’utente elettrico, avranno un’incidenza inferiore all’1 per mille della bolletta di un utente domestico tipo.
In particolare, i sei interventi selezionati, conformi ai requisiti stabiliti dalla delibera 288/2012/R/eel, saranno sviluppati grazie ad una tecnologia di accumulo elettrochimico con caratteristiche energy intensive, orientata cioè ad applicazioni “in energia” (con cicli di carica e scarica completa di 6-7 ore), con una potenza nominale complessiva di 6MW e una capacità nominale pari a 40 MWh.
L’Aeeg ha anche approvato, con la delibera 43/2013/R/eel, altri due progetti pilota per sistemi di accumulo per un totale di 16 MW di potenza (con tecnologie differenziate di tipo “power intensive”) rientranti nel programma di adeguamento dei sistemi di sicurezza e difesa 2012-2015 del MiSE.
