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20.08.2014
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Sistemi di accumulo dell’energia, in arrivo entro fine estate la delibera AEEGSI che ne stabilizzerà la materia

Il sottosegretario al MiSE, Simona Vicari, annuncia: entro fine estate la delibera sui sistemi storage, che porrà finalmente ordine nel settore FV e relative tecnologie.
Interpellata alla Camera sulla questione storage, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari, ha pronosticato come imminente l’emanazione della delibera AEEGSI (Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico), che dovrebbe chiarire, in modo definitivo, la normativa vigente sulla corretta integrazione dei sistemi di accumulo per fotovoltaico in impianti connessi alla rete elettrica, e la gestione degli incentivi per le fonti di energia rinnovabile.

A far discutere era stata giorni fa una segnalazione inviata al Governo proprio dall’Autorità competente per l’energia elettrica, dove la stessa, interpretando singolarmente una norma contenuta nel DL 387/2003 sull'elettricità prodotta da fonti rinnovabili, aveva di fatto escluso, dalla partecipazione ai finanziamenti statali, i sistemi di stoccaggio o accumulo abbinati agli impianti fotovoltaici, poiché non catalogabili come SEU (Sistemi Efficienti di Utenza).

L’interpretazione, giudicata come infondata e forzata, fra gli altri, dall’avvocato di un noto studio di Milano, aveva per lo più sollevato un malessere generale tra gli operatori di settore, ipotizzando scenari piuttosto catastrofici per il presente e il futuro del fotovoltaico in Italia, almeno fino alla scorsa settimana, quando la dichiarazione del sottosegretario allo Sviluppo è parsa rassicurare sulla certezza del diritto quanti finora avessero chiesto ulteriori precisazioni e un’accelerazione delle tempistiche, in materia di energie rinnovabili e accesso ai finanziamenti.

A tal proposito, la senatrice Vicari ha precisato che sarebbe in arrivo “entro l’estate” la delibera AEEGSI sui sistemi di accumulo per fotovoltaico, abbinabili agli impianti rinnovabili domestici per la produzione di energia da fonti sostenibili, ad integrazione degli attuali sistemi elettrici, e nel rispetto delle ordinarie regole di mercato.

Nella sua risposta all’interrogazione parlamentare inoltrata al MiSE dalla deputata PD Chiara Braga, il sottosegretario avrebbe inoltre ammesso, quale “priorità del Governo”, la questione del fotovoltaico e di una sua regolamentazione più chiara, soprattutto considerata la sua “particolare capacità di penetrazione dimostrata sul mercato nazionale”, a ulteriore riprova, dunque, dell’importanza-chiave del settore in Italia, così come nel resto del mondo.

In piena attuazione del DM 5 luglio 2012, il Governo ha dunque invitato l’Autorità competente al rispetto della normativa vigente, che riconosce le fonti non programmabili, in particolare fotovoltaico e eolico, quali quelle più idonee alla generazione distribuita dell’energia e al raggiungimento della grid parity, ovvero il pareggio competitivo degli impianti fotovoltaici con quelli da fonti convenzionali.

Spetterà infine al GSE (Gestore Servizi Energetici), il compito di vigilare sull’effettiva attuazione della delibera, per consentire uno sviluppo ordinato del settore FV e delle tecnologie ad esso connesse, in un’ottica di gestione corretta ed equilibrata degli incentivi.