Focus Incentivi

02.04.2014
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Sardegna capofila nel progetto europeo di energia verde nel settore agricolo

La fondazione Gal Sarcidano Barbagia di Seulo (Cagliari) ha presentato ad Alessandria (Egitto) l’iniziativa per diffondere l’uso di fonti energetiche rinnovabili.
Contribuire alla riduzione dell'uso delle fonti energetiche non rinnovabili nel bacino del Mediterraneo, soprattutto a livello agricolo. E’ questo l’obiettivo del progetto Green Energy for Green Companies (Gr.Ene.Co), presentato ieri ad Alessandria (Egitto), che intende diffondere le energie verdi.

L’iniziativa vede la Sardegna capofila del progetto europeo che prevede un investimento di circa 2 milioni di euro, finanziato dal programma dell’Unione europea di cooperazione transfrontaliera Enpi Cbc Med. Soggetto capofila è la fondazione Gal Sarcidano Barbagia di Seulo (Cagliari), che raccoglie un gruppo di comuni sardi.

Grazie al progetto si potranno acquisire competenze professionali nel campo delle energie pulite in agricoltura e, inoltre, si potrà beneficiare di microincentivi, sino a un massimo di 10.000 euro, per la sperimentazione di piccoli impianti di produzione di energia verde nelle aziende agricole.

“Il progetto si rivolge principalmente alle amministrazioni pubbliche, alle aziende agricole, alle piccole e medie imprese che operano nel settore delle energie verdi – spiegano gli organizzatori in una nota - L'intento è diffondere le fonti energetiche rinnovabili e assicurare livelli ottimali di efficienza energetica tra le imprese, rafforzando la capacità d'innovazione, la gestione e l'azione di networking attraverso il ricorso al Network di Strumenti Verdi".

Si abbatteranno così le emissioni di gas nocivi nei territori in cui il progetto sarà realizzato. Per l’Italia a Sarcidano, Barbagia di Seulo e Provincia di Nuoro; e poi nei governatorati di Al-Iskandariyah Al-Buhayrah in Egitto e El-Shouf e il monte Libano in Libano.

Nel progetto di cooperazione internazionale sono coinvolti altri nove partner: l'Università di Alessandria d'Egitto, l'Università Araba di Beirut e il Ministero dell'Agricoltura libanese, la Camera di Commercio Italo-Araba, la Camera di Commercio di Nuoro, TecnoMarche - Parco scientifico e tecnologico delle Marche, Itabia Associazione italiana delle biomasse, Ipsar (Istituto professionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale) di Tortolì e l'Ente foreste della Sardegna.

"Il ruolo svolto dal soggetto capofila - ha sottolineato il presidente del Gal Salvatorangelo Planta - è molto importante perché il Gal Sarcidano si sta trasformando in un'agenzia di sviluppo. Questo è un chiaro esempio di come possono evolvere i gruppi di azione locale".