Focus Efficienza Energetica

30.01.2012
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Salgono a 855 i comuni italiani che hanno adottato criteri sostenibili

30/01/2012 – Crescono, ma non quanto ci si aspetterebbe, i comuni italiani che mettono in primo piano il costruire sostenibile.


Il rapporto ONRE 2012 – Osservatorio Nazionale Regolamenti Edilizi per il risparmio energetico porta alla luce dei dati positivi per l’edilizia green del nostro Paese in quanto i comuni italiani che hanno introdotto nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali che vanno oltre la normativa in vigore sono oggi 855 anche se, nella totalità delle realtà comunali italiane, sono ancora troppi gli esclusi da questo processo. I regolamenti edilizi sostenibili sono principalmente diffusi nell’Italia centro settentrionale con la Lombardia in testa alla classifica con 227 comuni virtuosi. Segnalate anche le provincie autonome di Trento e Bolzano che vedono la certificazione energetica come una prassi assimilata e ampiamente applicata e dove per le nuove costruzioni vige l’obbligo di classe B.


Tra gli aspetti che limitano la diffusione dei regolamenti efficienti troviamo la mancanza di chiarezza nei riferimenti legislativi. Lo studio promosso da Legambiente e Cresme e presentato in occasione di Klimahouse 2012 riscontra un diffuso avanzamento normativo del settore edilizio comunale che negli ultimi cinque anni ha favorito l’introduzione di regolamenti verdi.


A partire dal primo gennaio 2021 sarà possibile costruire nuovi edifici solo se neutrali dal punto di vista energetico mentre nel corso del 2011 in tutte le regioni italiane risulta esserci almeno un Regolamento Edilizio “sostenibile”.


Lo studio ONRE aumenta quest’anno i parametri di analisi introducendo nuove valutazioni che riguardano le prestazioni dei serramenti, la contabilizzazione del calore e la certificazione energetica degli edifici.


In previsione del primo gennaio 2021 il rapporto ONRE dice che occorre lavorare su tre punti. La definizione fin da subito di un obbligo minimo di classe A per tutti i nuovi interventi che permetta al nostro Paese di giungere preparato ai target europei, la necessità di dare certezze agli incentivi del 55% introducendo un nuovo sistema che premi i miglioramenti della classe energetica degli edifici in modo da  quantificare il risparmio energetico e in bolletta andando a sensibilizzare le famiglie. Altro punto su cui lavorare è la necessità di avere maggiori controlli.