Focus Incentivi
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Ristrutturazioni edilizie: primi segnali di ripresa
Primi segnali di ripresa per il mercato edilizio arrivano dalle ristrutturazioni, il cordinamento FREE chiede il superamento degli incentivi sulle rinnovabili elettriche per puntare su quelle termiche.
Piccoli segnali di ripresa arrivano dal mercato edilizio delle ristrutturazioni e compravendite di immobili. La boccata d’ossigeno è data dalla ripresa, seppure lieve, rilevata nell’ultimo trimestre dell’anno in corso dalla ricerca Business and Consumer Survey Results diffusa dalla Commissione Europea e ripresa in Italia da Angaisa, l’Associazione nazionale che rappresenta i distributori di articoli idrotermosanitari, di climatizzazione e arredo bagno.
I dati diffusi dalla Commissione Europea vanno contestualizzati nella situazione attuale del mercato edilizio, fortemente colpito dalla crisi, e letti con la giusta ottica: data questa premessa, la ricerca valuta la propensione e l’orientamento all’acquisto dei consumatori, organizzando le risposte in una scala compresa tra -100 e +100 (dalla volontà di non intraprendere alcun lavoro o acquisto fino all’assoluta certezza di investire economicamente in ristrutturazioni e compravendite).
Le ristrutturazioni edilizie hanno rilevato una media totale delle risposte pari a -71: anche se negativo, il dato è in controtendenza con i trimestri precedenti e denota una crescita di fiducia tra i consumatori. I dati della ricerca hanno carattere europeo: analizzando le singole realtà nazionali, l’Italia risulta penultima nella classifica dei consumatori propensi a ristrutturazioni o acquisti di immobili, davanti solamente alla Spagna.
Nuove proposte per incrementare gli interventi di ristrutturazioni edilizie arrivano dal Coordinamento FREE (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica). Nell’ottica di raggiungere gli obiettivi al 2020 fissati dalla Direttiva europea 2012/27/UE sull'efficienza energetica per le costruzioni, il coordinamento ha chiesto alla Commissione della Camera dei Deputati sulla Strategia energetica nazionale (Sen) di abbandonare gli incentivi destinati alle rinnovabili più mature, di fissare nuovi obiettivi di efficienza energetica e di incrementare la mobilità sostenibile. "Nei prossimi anni si potranno ristrutturare edifici per un valore del 60% dell'edilizia residenziale, che copre il 23% dei consumi energetici totali – si legge nel documento - A tal fine si dovrà individuare il mix di efficientamenti energetici, di rinnovabili termiche e di rinnovabili elettriche più conveniente".
Per conseguire tali obiettivi FREE suggerisce di puntare maggiormente sulle rinnovabili termiche: “Si deve puntare anche in Italia sulle rinnovabili termiche e, in questo senso, si devono attivare il fondo di garanzia per le reti di teleriscaldamento alimentate da biomasse, che è in ritardo di tre anni, promuovere i certificati bianchi per le termiche rinnovabili e rivedere il sistema di incentivazione per il solare termico”.
I dati diffusi dalla Commissione Europea vanno contestualizzati nella situazione attuale del mercato edilizio, fortemente colpito dalla crisi, e letti con la giusta ottica: data questa premessa, la ricerca valuta la propensione e l’orientamento all’acquisto dei consumatori, organizzando le risposte in una scala compresa tra -100 e +100 (dalla volontà di non intraprendere alcun lavoro o acquisto fino all’assoluta certezza di investire economicamente in ristrutturazioni e compravendite).
Le ristrutturazioni edilizie hanno rilevato una media totale delle risposte pari a -71: anche se negativo, il dato è in controtendenza con i trimestri precedenti e denota una crescita di fiducia tra i consumatori. I dati della ricerca hanno carattere europeo: analizzando le singole realtà nazionali, l’Italia risulta penultima nella classifica dei consumatori propensi a ristrutturazioni o acquisti di immobili, davanti solamente alla Spagna.
Coordinamento FREE auspica stop agli incentivi per rinnovabili “mature”
Nuove proposte per incrementare gli interventi di ristrutturazioni edilizie arrivano dal Coordinamento FREE (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica). Nell’ottica di raggiungere gli obiettivi al 2020 fissati dalla Direttiva europea 2012/27/UE sull'efficienza energetica per le costruzioni, il coordinamento ha chiesto alla Commissione della Camera dei Deputati sulla Strategia energetica nazionale (Sen) di abbandonare gli incentivi destinati alle rinnovabili più mature, di fissare nuovi obiettivi di efficienza energetica e di incrementare la mobilità sostenibile. "Nei prossimi anni si potranno ristrutturare edifici per un valore del 60% dell'edilizia residenziale, che copre il 23% dei consumi energetici totali – si legge nel documento - A tal fine si dovrà individuare il mix di efficientamenti energetici, di rinnovabili termiche e di rinnovabili elettriche più conveniente".
Per conseguire tali obiettivi FREE suggerisce di puntare maggiormente sulle rinnovabili termiche: “Si deve puntare anche in Italia sulle rinnovabili termiche e, in questo senso, si devono attivare il fondo di garanzia per le reti di teleriscaldamento alimentate da biomasse, che è in ritardo di tre anni, promuovere i certificati bianchi per le termiche rinnovabili e rivedere il sistema di incentivazione per il solare termico”.
