Focus Incentivi

15.03.2014
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Risparmi in vista per le aziende.Taglio Irap e Conto Energia del 10%

La Cgia stima un risparmio di 792 euro annui grazie al taglio dell'Irap e di altri 8.400 con quello sul Conto Energia.
All'indomani dalla presentazione del pacchetto di misure del Piano Lavoro del Presidente del Consiglio Matteo Renzi sono tante le novità che vedono coinvolte le imprese italiane. Due cambiamenti rilevanti a partire da Maggio. Il primo riguarda il taglio dell'Irap del 10 per cento, che consentirà un risparmio medio di 792 euro annui, mentre con il secondo si prevede una sforbiciata del 10 per cento sul conto energia, che comporterà un vantaggio economico medio annuo pari a 8.400 euro.

A fare i conti è la Cgia, l'Associazione Artigiani Piccole Imprese di Mestre, che annuncia che il taglio dell'Irap farà risparmiare 2,4 miliardi di euro al mondo delle imprese italiane, che ammonta a poco più di 4 milioni e mezzo di contribuenti. “E’ una notizia positiva – commenta il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi – grazie a questa misura oltre 4 milioni e mezzo di aziende
saranno interessate da questa riduzione di imposta. Le più beneficiate, chiaramente, saranno le attività con il maggior numero di dipendenti, ma anche quei lavoratori autonomi che svolgono la propria attività senza alcun collaboratore potranno godere di una leggera contrazione d’imposta”.

Secondo la Cgia, inoltre, grazie al taglio del costo sull'energia elettrica (10%) una piccola impresa manifatturiera riuscirà a risparmiare 8.400 euro annui. “E’ un taglio importante – continua Bortolussi – che sommandosi alla riduzione dell’Irap, allo sblocco dei debiti della Pubblica amministrazione, all’aumento di 500 milioni di euro del fondo contro il credit crunch mette finalmente gli interessi delle imprese al centro dell’attenzione”.

Tagli importanti, ma che secondo la Cgia non sono ancora sufficienti, sebbene rappresentino, secondo Bortolussi “un ottimo segnale che ci consente di dire che probabilmente la politica ha
cambiato atteggiamento nei confronti dell’ impresa”. Il taglio dei costi è stato realizzato sulla base dei prezzi applicati in Italia nel primo semestre del 2013 e riferiti a un’azienda con un consumo medio annuo di 500 Mwh.

Bisogna tenere presente che, tagli compresi, a partire da Maggio il differenziale tra Italia e gli altri Paesi dell'area Euro rimarrà ugualmente molto alto. Una piccola media impresa pagherà mediamente 12.150 euro annui in più di un' azienda concorrente ubicata in uno dei Paesi dell’area dell’euro.