Focus Incentivi

31.08.2016
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Riqualificazione energetica: i suggerimenti di Renovate Italy per modificare l’Ecobonus e incentivare le riqualificazioni profonde

Renovate Italy suggerisce alcune modifiche per facilitare l'accesso agli incentivi previsti per la riqualificazione energetica degli edifici ma soprattutto per la riqualificazione profonda.
Renovate Italy, associazione che promuove attività e progetti per la riqualificazione energetica, ha formulato alcune proposte per favorire la riqualificazione energetica degli edifici ma soprattutto per le riqualificazioni profonde, che poco o nulla sono considerate nell’attuale discussione per il miglioramento dell’Ecobonus.

La Direttiva 2010/31/UE chiede infatti agli Stati Membri la trasformazione dello stock edilizio in edifici a energia quasi zero. E’ necessario, quindi, riqualificare l’intero stock immobiliare perché la riqualificazione di ogni edificio porti benefici economici, sociali e ambientali.

L’Ecobonus, però, non è in grado di stimolare le riqualificazioni profonde, ed è incapace di affrontare il problema dell’anticipazione dell’investimento necessario per realizzare gli interventi. Le detrazioni fiscali sono completamente inadatte allo scopo, anche a causa dell’eventuale incapienza fiscale dei beneficiari.
 
Renovate Italy propone, quindi, alcuni interessanti suggerimenti per modificare l’Ecobonus e per favorire gli interventi di riqualificazione profonda:
 
  • Le riqualificazioni profonde non sono attualmente sostenute da alcun incentivo; è necessario che il nuovo incentivo sia universale, ovvero interessi ogni edificio e ogni richiedente.

 

  • Gli incentivi attuali, e soprattutto l’Ecobonus, prevedono che al raggiungimento della soglia si abbia diritto all’incentivo. Questa visione manca di flessibilità, perché impone il raggiungimento di una prestazione univoca. In molti casi le difficoltà tecniche scoraggiano o impediscono di raggiungere il livello di prestazione obbligatorio, e questo finisce per diventare un potente deterrente per l’intervento. Per far sì che l’incentivo svolga il proprio ruolo in modo efficace, esso dovrebbe essere strutturato su più soglie: NZEB, ma anche altre meno performanti, alle quali spetterebbe un incentivo minore. Solo in questo modo si crea il giusto interesse a raggiungere il massimo livello di prestazione possibile.
     
  • Consumare poca energia è importante ma non è l’unica prestazione che un edificio è chiamato a soddisfare. Quando si interviene in modo profondo, si può mettere mano a tutte le componenti tecnologiche dell’edificio, con il risultato di non intervenire più sullo stabile per decenni. Deve dunque essere evitato che un intervento parziale, come il miglioramento della prestazione energetica, blocchi per molti anni tutte le altre prestazioni.
     
  • Il modello proposto da ENEA non risolve completamente il problema dei condomini che presentano situazioni di particolare disagio economico. In presenza di condizioni di inaffidabilità, la quota di finanziamento non coperta dalla Cassa Depositi e Prestiti stenterebbe a trovare copertura a cura degli operatori privati. La soluzione di questo problema difficilmente può essere trovata al di fuori di un sistema di garanzia pubblica, che potrebbe essere attivato in abbinamento al nuovo sistema di incentivazione.
     
Renovate Italy ritiene quindi necessario modificare l’Ecobonus e in generale il sistema di incentivi per favorire la riqualificazione energetica degli edifici ma, soprattutto, pensa sia importante intervenire sulla Riqualificazione Profonda piuttosto che su un singolo aspetto di prestazione energetica.