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Rinnovabili, UK: dal Governo le nuove tariffe incentivanti fino al 2019
Stabilite le diverse tariffe per ciascuna fonte rinnovabile: obiettivo 250mila nuovi posti di lavoro e 15% di energia rinnovabile prodotta entro 2020.
L’Inghilterra ha varato nei giorni scorsi le tariffe incentivanti per gli impianti rinnovabili che rimarranno prefissate fino al 2019 e che consentiranno di generare in poco più di sei anni oltre 110 miliardi di sterline in investimenti sulle energie rinnovabili, come promesso dalla Electricity Market Reform, la riforma del mercato dell’energia elettrica voluta dal governo inglese.
In sostanza, il provvedimento preso dagli inglesi consiste in un importo fisso sull’energia effettivamente generata da ciascuna fonte rinnovabile: si tratta dei cosiddetti “contratti di differenza”, dove per ciascuna tipologia di fonte rinnovabile il Governo ha stabilito precisi prezzi di esercizio (cioè gli importi fissi) che tra il 2014 e il 2019 rimarranno fissi per alcune fonti, mentre potranno ridursi per altre.
Il calo dei prezzi previsto per alcune tipologie di rinnovabili riflette il calo dei costi delle tecnologie utilizzate dalle fonti rinnovabili, che sono destinati a calare gradualmente nel corso degli anni.
Il sistema di incentivazione scelto dal governo inglese punta a creare fino a 250mila nuovi posti di lavoro “verdi” e ad incrementare gli investimenti nelle energie rinnovabili per poter raggiungere la percentuale del 15%, obiettivo da raggiungere entro il 2020 per quanto riguarda l’energia prodotta da fonti rinnovabili: gli obiettivi stimati dal DECC, Department of Energy & Climate Change inglese, prevedono una capacità di conversione della biomassa che potrà arrivare a 4 GW, fino a 16 GW di capacità eolica in mare (fino a 12 GW su terraferma), fino a 3,2 GW di capacità prodotta da grandi parchi fotovoltaici mentre la capacità di conversione idroelettrica dovrebbe arrivare a 1,7 GW.
Ma quali sono, nel dettaglio, le tariffe incentivanti previste dal Governo UK? Per quanto riguarda i grandi impianti fotovoltaici la tariffa parte dalle 125 sterline (nel 2014) fino ad arrivare a 110 nel 2019; per l’eolico, fonte rinnovabile tra le più diffuse oltremanica, il Governo pagherà da 100 sterline (nel 2014) a 95 (nel 2019) per quello a terra, mentre per i grandi impianti in mare superiori a 1 GW la tariffa partirà da 155/MWh sterline nel 2014, che scenderanno a 135/MWh sterline nel 2019.
In sostanza, il provvedimento preso dagli inglesi consiste in un importo fisso sull’energia effettivamente generata da ciascuna fonte rinnovabile: si tratta dei cosiddetti “contratti di differenza”, dove per ciascuna tipologia di fonte rinnovabile il Governo ha stabilito precisi prezzi di esercizio (cioè gli importi fissi) che tra il 2014 e il 2019 rimarranno fissi per alcune fonti, mentre potranno ridursi per altre.
Il calo dei prezzi previsto per alcune tipologie di rinnovabili riflette il calo dei costi delle tecnologie utilizzate dalle fonti rinnovabili, che sono destinati a calare gradualmente nel corso degli anni.
Le nuove tariffe incentivanti dell’Electricity Market Reform
Il sistema di incentivazione scelto dal governo inglese punta a creare fino a 250mila nuovi posti di lavoro “verdi” e ad incrementare gli investimenti nelle energie rinnovabili per poter raggiungere la percentuale del 15%, obiettivo da raggiungere entro il 2020 per quanto riguarda l’energia prodotta da fonti rinnovabili: gli obiettivi stimati dal DECC, Department of Energy & Climate Change inglese, prevedono una capacità di conversione della biomassa che potrà arrivare a 4 GW, fino a 16 GW di capacità eolica in mare (fino a 12 GW su terraferma), fino a 3,2 GW di capacità prodotta da grandi parchi fotovoltaici mentre la capacità di conversione idroelettrica dovrebbe arrivare a 1,7 GW.
Ma quali sono, nel dettaglio, le tariffe incentivanti previste dal Governo UK? Per quanto riguarda i grandi impianti fotovoltaici la tariffa parte dalle 125 sterline (nel 2014) fino ad arrivare a 110 nel 2019; per l’eolico, fonte rinnovabile tra le più diffuse oltremanica, il Governo pagherà da 100 sterline (nel 2014) a 95 (nel 2019) per quello a terra, mentre per i grandi impianti in mare superiori a 1 GW la tariffa partirà da 155/MWh sterline nel 2014, che scenderanno a 135/MWh sterline nel 2019.
